La lezione della ricerca della verità contro tutti i fondamentalismi religiosi

Ipazia dipinto di Raffaello, La scuola di Atene


La colta e civile Alessandria d'Egitto nel 391 dopo Cristo viene travolta dalla nuova barbarie cristiana che arriva a distruggere la biblioteca del Serapeo, dove la filosofa Ipazia lotta insieme ai suoi discepoli per salvare la saggezza del Mondo Antico.


Ipazia, ultima erede della cultura antica e massima espressione di una lunga evoluzione civile e di una libertà di pensiero che non si rivedrà più fino all'epoca moderna, è attaccata senza sosta e con ostilità implacabile dal vescovo Cirillo che, per ottenere la supremazia politica sulla città, istiga i cristiani all'odio e alla violenza più efferata verso i custodi della scienza e della cultura.

La scienziata alessandrina affrontò la persecuzione fino alla morte orribile: venne trascinata in una chiesa, e fatta a pezzi da un gruppo di monaci - eccitati dal vescovo - inferociti e assetati di sangue. Cirillo in seguito verrà addirittura santificato come esempio di sicura ortodossia.


Ipazia resterà per sempre emblema della libertà di pensiero e della lotta della ragione contro l'oscurantismo religioso.


Finalmente giunge, dopo un lungo ostracismo, anche nelle sale italiane il film sulla storia di Ipazia che non piace alla Chiesa.






Letture
Occhio per occhio, libro per libro 
Ipazia, la donna che sfidò la Chiesa 


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