Azzerare i rifiuti

Guido Viale, uno dei massimi esperti italiani in temi ambientali, presenta in questo volume i rifiuti come problema globale e planetario, strettamente interconnesso, da un lato, con diversi altri fenomeni ambientali complessi (inquinamento idrico e atmosferico, piogge acide, effetto serra) e, da un altro lato, con una serie di dinamiche economico-sociali (sfruttamento e scarsità di risorse naturali, costi e limiti delle vigenti pratiche di gestione dei rifiuti, incapacità imprenditoriale di innovazione tecnologica, diffusione di comportamenti e abitudini iperconsumistiche) e amministrativo-burocratiche (assenza di controlli ambientali, incapacità di programmazione e di intervento da parte di autorità regionali e locali, impreparatezza degli operatori pubblici e privati del settore).


Copertina del libro


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"L'obiettivo Rifiuti Zero è ormai entrato a far parte delle più avanzate strategie di governo del territorio''. E per raggiungere la soglia di rifiuti zero è importante, sottolinea Viale, affrontare il problema ''dalla testa e non dalla coda, eliminando alla fonte il commercio e poi la produzione di tutti quei beni concepiti per trasformarsi nel più breve tempo possibile in rifiuti, cioè i cosiddetti articoli usa-e-getta".


Il problema dei rifiuti si colloca dunque all'interno della contrapposizione tra due culture: quella dei consumi e quella della sobrietà.


Inceneritori, termovalorizzatori e discariche sono tutti provvedimenti pensati per risolvere le emergenze ma non sono la soluzione. Bisogna cambiare mentalità: consumare meno per produrre meno rifiuti, e si deve arrivare alla cosiddetta chiusura dei cicli produttivi, con la quale ogni produttore sia tenuto a occuparsi anche degli imballaggi, dello smontaggio, dei vari residui e così via.


Leggi l'intervista a Guido Viale.


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