Anche la grande distribuzione contro la plastica

Spesa portata in sacchetti di plastica


Dopo le iniziative già avviate da enti e associazioni in varie città italiane è la volta della GDO per la messa al bando dei sacchetti di plastica.


Ha iniziato Auchan siglando nel giugno scorso  un protocollo di intesa con il WWF, che sostiene il processo di sostituzione dei sacchetti di plastica in favore delle shopping bag riutilizzabili.


Con questa operazione, che interessa 51 ipermercati dislocati in 11 regioni italiane, verranno complessivamente risparmiati ogni anno 30 milioni di sacchetti in plastica riciclata al 40% e 180 milioni  di sacchetti in polietilene, pari a un "deserto di plastica" di 45mila km quadrati, due volte la superficie della Toscana.

Segue ora la Coop Centro Italia che dall'11 febbraio fino al 30 giugno distribuirà gratuitamente ai suoi soci una borsa riutilizzabile. Le vecchie buste in plastica saranno messe al bando in tutti i punti vendita della Cooperativa. Coloro che vorranno continuare ad utilizzare sacchetti, potranno acquistare, al prezzo di 9 centesimi, quelli biodegradabili derivati da materie prime naturali.


A Firenze la Unicoop li ha eliminati dai suoi 98 punti vendita. La Coop Adriaticainvece già dallo scorso 7 settembre ha eleminato le buste di plastica da tutti i suoi 151 negozi. Al loro posto, alternative a basso impatto ambientale.


Spesa 2.0 segnala l'interessante iniziativa, da parte del supermercato GS in Via Tevere a Roma, del nuovo servizio di consegna a domicilio della spesa effettuato con veicolo elettrico ricaricato ad energia solare prodotta da pannelli fotovoltaici.


Secondo il WWF Italia si disperderebbe nell'ambiente, ogni anno, circa 1 milione di tonnellate di plastica destinata ad inquinare la terra nelle discariche, le acque dei fiumi e dei mari con conseguenze devastanti.


"Sono dati allarmanti per la tutela dell'ambiente e, per questo, il WWF chiede che l'Italia acceleri al più presto l'adozione dei decreti attuativi per accogliere definitivamente la Direttiva Europea che ne prevede la progressiva eliminazione".


Nel colpevole ritardo da parte del Governo dell'attuazione degli obblighi di legge richiesti dall'UE, le iniziative ecosostenibili della GDO, che promuovono presso milioni di clienti abitudini di consumo consapevole, sono un esempio importante che ci auguriamo possano essere di stimolo per tutte le altre aziende.


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