OGM: perché ci si oppone?

Pannocchia OGM con testa di pesce


La recente sentenza del Consiglio di Stato che sdogana gli OGM in Italia ha suscitato, come abbiamo visto nel post di ieri, molte reazioni di protesta da parte di ambientalisti, associazioni agricole e parlamentari.


La questione è ampiamente dibattuta da anni tra coloro che reputano i cibi transgenici una conquista importante della scienza e coloro che ne sottolineano i pericoli per l'ambiente e la salute. Inoltre ci sono interessi miliardari in gioco da parte delle multinazionali.


Le accuse principali che vengono mosse all'introduzione di organismi geneticamente modificati in agricoltura sono, secondo il Comitato Scientifico Equivita, le seguenti:



  • hanno promesso aumenti nei raccolti e riduzione dell'inquinamento chimico, promesse ribaltate (vedi rapporto nov. 09 di C. Benbrook: meno 10% nei raccolti e 4 volte più inquinamento da pesticidi)



  • sono un rischio per la salute umana e per l'ambiente



  • hanno privatizzato la materia vivente del pianeta, un bene comune prezioso quanto l'acqua



  • non migliorano la distribuzione di cibo nel mondo, ma sono una causa della fame nel mondo. I popoli dipendono da multinazionali votate al profitto, con la riscossione del diritto di brevetto (ad ogni ciclo riproduttivo della pianta) e con il controllo del mercato globale del cibo.


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