Cibi antichi: il marrone del Montefeltro

Foto di marroni del Montefeltro


Il marrone del Montefeltro è un prodotto tradizionale, di particolare pregio e di produzione molto limitata, presente nei castagneti secolari della Comunità Montana dell'Alta Valmarecchia.


E' un frutto un po' più grande della castagna, dal gusto dolce e delicato, facile da sbucciare e ottimo per il consumo fresco.


La sua coltura è molto antica - furono alcuni ordini monastici a introdurla nel medioevo - ed era una fondamentale risorsa alimentare per gli abitanti delle aree montane che lo usavano anche per produrre farina.

In cucina, oltre alle "ballottole" (lessate in acqua) e alle "caldarroste" (cotte utilizzando la tipica padella bucherellata posta sulla brace), è ingrediente di molti piatti sia dolci che salati.


Nel 2000 sono stati istituiti il "Consorzio di tutela e valorizzazione della Castagna della Valmarecchia" - formato da produttori locali, dalla Comunità Montana e dai Comuni di Talamello, di Sant'Agata Feltria, di Novafeltria e di Casteldelci - e la Riserva Bio-genetica "Monte Benedetto", ove reperire il materiale di propagazione per la realizzazione dei nuovi castagneti.


Tale riserva si pone come strumento fondamentale per lo sviluppo della castanicoltura locale, che deve essere caratterizzata da un prodotto di qualità uniformemente elevata. Sono state individuate cinque aree protette, volte alla tutela della biodiversità.


Il marrone del Montefeltro attualmente viene commercializzato in occasione della Fiera delle Castagne della Valmarecchia che si tiene a Talamello (la seconda domenica di ottobre) oppure direttamente presso i produttori, i quali spesso mettono a disposizione i propri castagneti secolari alle scuole ed ai semplici appassionati.


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