Così va il mondo

Persona obesa che mangia fast food


I 500 milioni di individui più ricchi del mondo (circa il 7 per cento della popolazione mondiale) sono responsabili del 50 per cento delle emissioni globali di anidride carbonica, mentre i 3 miliardi più poveri sono responsabili di appena il 6 per cento delle emissioni di CO2.


Tra il 1950 e il 2005 la produzione di metalli è sestuplicata, il consumo di petrolio è aumentato di otto volte e quello di gas naturale di quattordici; un europeo medio usa 43 chilogrammi di risorse e un americano 88.


Solo negli ultimi cinque anni i consumi sono saliti del 28 per cento e complessivamente tra il 1960 e il 2006 la spesa pro capite in beni di consumo è quasi triplicata.


Sono alcune delle cifre contenute nello State of the World 2010, il rapporto del Worldwatch Institute (appena uscito negli Stati Uniti, in Italia sarà pubblicato da Edizioni Ambiente) dedicato quest'anno soprattutto a un'analisi dei consumi.


Dati per niente rassicuranti e che ci confermano ulteriormente quanto sia urgente una drastica inversione di rotta per fermare il grave impoverimento dagli ecosistemi da cui dipendono la regolazione climatica, la fornitura di acqua dolce, lo smaltimento dei rifiuti e le risorse alimentari.


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