Acqua: anche per la Regione Puglia è pubblica

Il presidente della Regione Puglia Nichi VendolaLa Regione Puglia ha deliberato che l'acqua è un bene comune privo di rilevanza economica e ha deciso di impugnare presso la Corte Costituzionale il provvedimento legislativo che la privatizza in quanto lesivo delle prerogative assegnate dalla Costituzione alle Regioni.


Consideriamo questa delibera un risultato straordinario - è detto nel comunicato stampa congiunto Comitato Pugliese "Acqua Bene Comune" e Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua - frutto di anni di lavoro dei movimenti per l'acqua, che hanno saputo costruire una forte resistenza popolare alla privatizzazione dell'acqua, attraverso l'esperienza di centinaia di comitati territoriali, la costituzione del Coordinamento degli Enti Locali per la Ripubblicizzazione dei Servizi Idrici, in sintonia con le proposte contenute nella legge nazionale d'iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell'acqua, che ha raccolto oltre 400.000 firme di cui 30.000 solo in Puglia.

Nella deliberazione della Giunta Regionale con oggetto "Approvazione di principi orientati al concetto dell'acqua quale bene comune dell'umanità" si stabilisce che:



  • l'acqua è un bene comune, un diritto umano universale non assoggettabile a meccanismi di mercato;



  • la disponibilità e l'accesso individuale e collettivo all'acqua potabile sono garantiti in quanto diritti inalienabili e inviolabili della persona umana e si estrinsecano nell' impegno a garantire ai cittadini un minimo vitale giornaliero;



  • la proprietà e la gestione del servizio idrico devono essere pubbliche e improntante a criteri di equità, solidarietà (anche in rapporto alle generazioni future) e rispetto degli equilibri ecologici;



  • il consumo umano delle risorse idriche deve avere la priorità rispetto ad altri usi;



  • il servizio Idrico Integrato è un servizio pubblico essenziale, di interesse generale, privo di rilevanza economica, e come tale non soggetto alla disciplina della concorrenza ma rientrante nella competenza esclusiva della Regione (art. 117 Cost.) che deve essere gestito con meccanismi che garantiscano la partecipazione sociale.


Leggi il testo della delibera e il comunicato stampa della Regione Puglia.


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