Il cibo che buttiamo, che distruggiamo, che potremmo utilizzare

Copertina di "Sprechi" di Tristram Stuart


I negozi e i ristoranti italiani hanno a disposizione l′88 per cento di cibo in più rispetto al fabbisogno alimentare della popolazione, circa il doppio delle 2000 kcal necessarie a persona. Si tratta di un surplus di 1700 kcal al giorno: alcune di queste calorie in eccesso sono consumate da soggetti che mangiano più di quanto serve al loro organismo, ma la maggior parte viene sprecata sotto forma di pane non mangiato, cibo avanzato nei piatti e sacchi di immondizia pieni di prodotti dei supermercati (...)


Dobbiamo ripensare il modo in cui trattiamo gli alimenti. La terra è troppo preziosa e nel mondo attuale c'è troppa richiesta di cibo per poterci permettere di sprecare questa risorsa coltivando prodotti che nessuno mangia. Un semplice esempio può mostrare ciò che si può fare per risparmiare cibo e al contempo denaro, aiutando chi è indigente e dando un contributo alla sostenibilità. Il tutto con il minimo sforzo. Che cosa pensate che succeda ai cumuli di cibo una volta che i supermercati non sono riusciti a venderlo? Il personale se lo porta a casa? Viene regalato ai poveri? Purtroppo no: quasi tutti questi alimenti vengono gettati. Ma non è detto che le cose debbano andare così (...)


Dalla prefazione a Sprechi di Tristram Stuart


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