Mangiar sano: uno scudo contro la depressione

Alimenti tipici della dieta mediterraneaSembra che anche la dieta possa proteggere dalla depressione. In particolare un'alimentazione che faccia uso prevalente di cereali, legumi e verdure, la classica dieta mediterranea.


Già in passato, partendo da studi epidemiologici che mostravano una maggiore diffusione dei disturbi depressivi nel Nord Europa rispetto ai paesi mediterranei, si era ipotizzato che differenti stili di vita potessero giocare un ruolo concausale.


Studi specifici hanno in seguito evidenziato come il consumo di grassi insaturi, olio extravergine e pesce, fosse associato a sintomi depressivi meno gravi.

Un ulteriore conferma arriva dal recente studio, pubblicato sulla rivista Archives of General Psychiatry, di un team di ricercatori delle Università di Las Palmas e di Navarra che ha studiato per quattro anni un campione di 10.094 adulti giungendo alla conclusione che un consumo regolare di alimenti tipici della dieta mediterranea comporta una riduzione del 30% del rischio di depressione.


I ricercatori hanno individuato 480 nuovi casi di depressione nel corso dei quattro anni di follow-up (156 tra le donne e 324 tra gli uomini) e scoperto che chi seguiva in modo più fedele la dieta mediterranea risultava meno esposto al rischio, anche tenendo conto di fattori come età, situazione familiare, numero di figli, ansia e competitività.


La prevenzione dei disturbi psichici si aggiunge quindi alle ben note proprietà preventive del MDP (Mediterranean Dietary Pattern) nei confronti dello stress ossidativo e delle patologie cardiovascolari.


Non è ancora chiaro quale sia il meccanismo che potrebbe spiegare questo collegamento. Forse, affermano gli esperti, sono i grassi 'buoni' che fanno bene al cervello o forse è l'azione sinergica di più elementi a far bene alla psiche.


"Dovremo quindi approfondire il nostro studio per far luce sui meccanismi di tipo ormonale o fisiologico che possano spiegare perchè gli alimenti tipici della dieta mediterranea siano in grado di prevenire la depressione", ha spiegato Miguel Angel Martínez-González dell'Università di Navarra, coautore della ricerca.


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