Pompelmo contro diabete, obesità e colesterolo

Pompelmp aperto e spremuta Uno studio, condotto da ricercatori del UWO's Robarts Research Institute e pubblicata su "Diabetes", ha analizzato il ruolo inibente sulle condizioni associate al diabete di tipo 2 e alle malattie cardiovascolari di una sostanza contenuta nei pompelmi.


Si tratta della naringenina, un flavonoide presente in grandi quantità nel frutto a cui dona il caratteristico aroma e sapore.


Nell'esperimento le cavie sono state divise in due gruppi ai quali è stata fatta seguire una dieta ricca di grassi in modo da provocare la sindrome metabolica. A uno dei due è stata anche somministrata la naringenina.


La naringenina ha mostrato di essere in grado di correggere i livelli di trigliceridi e colesterolo LDL, impedire lo sviluppo di un insulino-resistenza e normalizzare il metabolismo del glucosio.


Inoltre si è rivelata attiva nel far bruciare i grassi in eccesso e contrastare in tal modo lo sviluppo dell'obesità.


I risultati fanno ben sperare, secondo gli studiosi, di confermare attraverso ulteriori sperimentazioni questi effetti anche sull'uomo in modo da avere un complemento utile a combattere il sovrappeso, l'obesità e le malattie collegate come il diabete e le patologie cardiovascolari.


Prima di precipitarsi a fare scorpacciate di pompelmo, tener presente che la naringenina è sospettata di provocare pericolose interazioni con vari tipi di farmaci. In alcuni casi infatti si sconsiglia di mangiare o bere succo di pompelmo. Sentire perciò, se si stanno assumendo medicamenti, prima il parere del proprio medico.


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