Ritorno alla terra. La fine dell'ecoimperialismo

Un libro che auspica un futuro in cui gli esseri umani contano più dei profitti e si valorizzano i principi della cultura contadina, basata su produzioni locali, sostenibilità, comunità solidali, giustizia ambientale.



Copertina di Ritorno alla terra


La crisi energetica e quella derivante dal cambiamento climatico sono un'unica sfida sociale ed ecologica. La moderazione e l'adattamento devono riguardare ogni ambito della nostra vita.


Quando ho visto sul terreno solchi profondi come un braccio, ho sentito la violenza contro la terra sulla mia pelle. Il sistema agricolo industriale è responsabile della morte di 200 mila contadini indiani negli ultimi 10 anni, distrugge la salute e il pianeta. I fertilizzanti chimici a base di azoto sono responsabili per il 40% dei problemi climatici attuali perché emettono biossido di azoto nell'atmosfera, responsabili dell'effetto serra.


Il ritorno alla terra è inevitabile, possiamo fare questa scelta consapevolmente, in libertà, oppure ne saremo obbligati. Abbiamo trasformato delle risorse rinnovabili, l'acqua e la biodiversità, in risorse esauribili. Nella mia visione tutte le crisi derivano dall'alienazione dalla terra, nel non conoscere i propri limiti e nell'essere ciechi di fronte al suo potenziale. Un'economia costruita dimenticando la terra è un'economia che si dimentica di chi siamo, esseri umani.


Vandana Shiva


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