La felicità sostenibile: filosofia e consigli pratici per consumare meno, vivere meglio e uscire dalla crisi

"La felicità sostenibile". CopertinaLa crisi finanziaria mondiale e l'emergenza energetica e ambientale hanno inflitto durissimi colpi al modello economico, sociale e politico finora dominante.


Assieme a concrete difficoltà economiche, preoccupazione, senso di insicurezza e incertezza del futuro dominano sui media e nei pensieri di ognuno.


Ma per Maurizio Pallante, pioniere dell'ecologismo italiano e fondatore con Tullio Regge del Cure (Comitato per l'uso razionale dell'energia), la recessione è invece un'ancora di salvezza che potrà condurci verso un futuro di benessere e serenità.


"Dobbiamo capire - afferma Pallante - che il decremento del Pil non coincide con una diminuzione del benessere: al contrario, anche se può sembrare un'assurdità, l'incremento del nostro benessere, individuale e sociale, deriva proprio dalla decrescita del Pil, che del resto misura soltanto il valore commerciale delle merci, prodotte e scambiate secondo dinamiche economiche insane, alla base dell'attuale crisi planetaria".

Un tipico esempio: "...restare per ore imbottigliati nel traffico fa volare il Pil, ma inquina l'aria e rovina la vita; meglio usare mezzi alternativi, o muoversi meno: si fa calare il Pil, ma si vive meglio".


Invece di consumare cibi costosi provenienti dall'altra parte del pianeta ci gusteremo le primizie dell'orto di casa. Se l'orto non l'abbiamo, invece di passare il sabato al centro commerciale possiamo aderire a un gruppo d'acquisto solidale. Spenderemo meno e costruiremo rapporti basati sulla collaborazione e la fiducia, anziché sulla competizione.


"La Felicità Sostenibile" offre preziosi consigli pratici per accrescere la qualità della nostra vita quotidiana: dal ritorno all'autoproduzione dei beni alla creazione di orti comuni, da una nuova organizzazione per essere autosufficienti anche nei servizi (per esempio per l'assistenza a bambini e anziani) a idee brillanti per il risparmio energetico.


Come disse Bob Kennedy, il Pil misura qualsiasi cosa, tranne quello che può renderci felici. Decrescita e felicità per Pallante vanno di pari passo correggendo le storture del nostro modello economico e indicando la via per un'altra dimensione del benessere, in un mondo meno inquinato e in una società più umana. "Non è un'utopia, ma una nuova vita. Che possiamo cominciare già da oggi".


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