Prodotti agroalimentari tradizionali: riconoscimento dell'UE

Cibi tipici variI PAT (prodotti agroalimentari tradizionali) sono una recente categoria di alimenti abbinata a una politica di qualità nel campo agro-alimentare.


Essi rispecchiano nuove esigenze e tendenze da parte sia dei consumatori che di piccoli produttori locali: agricoltura biologica, sistemi di coltivazione integrata, prodotti delle microfiliere aziendali.


Sono inclusi in un apposito elenco, predisposto dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali con la collaborazione delle Regioni.

Il requisito per essere riconosciuti è quello di essere ottenuti con metodi di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidati nel tempo, omogenei per tutto il territorio interessato, secondo regole tradizionali, per un periodo non inferiore ai venticinque anni.


La lista viene regolarmente aggiornata sulla base della compilazione di schede tecniche che identificano i nuovi prodotti. Sono esaminate, per l'individuazione: la descrizione delle caratteristiche salienti, le metodologie della lavorazione, la conservazione, la stagionatura ecc.


Per tali prodotti di nicchia si incontravano molte riserve in sede di Unione Europea, che vietava la registrazione di marchi collettivi che contenessero un nome geografico per il timore che si confondessero con i prodotti DOP e IGP.


Le cose sono cambiate negli ultimi anni e oggi è prevista una specifica etichettatura che identifichi il luogo in cui è stato ottenuto il prodotto agricolo e l'introduzione di specifici termini per il riconoscimento, da parte dei consumatori, dei "prodotti tradizionali".


Per conoscere i PAT italiani esiste una banca dati consultabile on line in cui è possibile effettuare una ricerca sia per settore che per regione. Una vera e propria enciclopedia della ricchezza agro-alimentare italiana.


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