La legge truffa sul biologico

Mercatino biologicoLa cooperativa agricola La Terra e il Cielo, una delle più vecchie e importanti aziende biologiche italiane denuncia in un'ampia e dettagliata lettera aperta i danni causati agli agricoltori e ai consumatori dalla legge recentemente approvata.


La nuova legge europea sul biologico, entrata in vigore all'inizio del 2009, prevede che un alimento possa ancora chiamarsi biologico ed essere considerato e venduto come tale, pur in presenza di una contaminazione fino allo 0,9% di OGM (organismi geneticamente modificati).


Gli agricoltori biologici non sono affatto d'accordo su questo aspetto, che viene loro imposto. Una delle prerogative principali e una delle regole essenziali del biologico è che sia esente da OGM, in ogni fase di creazione di un alimento, dalla semina al prodotto finito. Tale prerogativa il mondo del biologico vuole conservare intatta, tramite le sue associazioni, e perciò, indipendentemente da cosa dice la legge, considera non biologico un alimento contaminato OGM (...)

Altrettanto totalmente contrari alla contaminazione sono la maggior parte dei consumatori di prodotti biologici, che non ammettono presenza di inquinamenti da OGM.


E contrari agli OGM non sono solo i coltivatori e consumatori di alimenti biologici, ma anche la gran maggioranza di tutti i consumatori, anche quelli di alimenti convenzionali, così come quasi tutto il variegato mondo agricolo italiano, il quale vuole proteggere la qualità e il valore degli alimenti made in Italy, che sono di assoluta eccellenza mondiale, contraddistinti anche da svariati marchi di qualità.


Come mai è stata introdotta questa regola?! Non certo per tutelare il mondo del biologico da contaminazioni accidentali da OGM, come si vuol far credere, ma al contrario per aggiungere al danno la beffa e voler permettere ai contaminatori di non pagare i danni in caso di contaminazione.


E' cioè una legge tutta a favore delle poche ed enormi multinazionali produttrici degli OGM, Monsanto in testa, e da esse voluta e promossa con azione di lobbing presso le istituzioni europee.


Ma gli agricoltori europei, biologici e non biologici, e in particolare quelli italiani, non possono e non vogliono vendere prodotti inquinati da OGM e chiedono che chi inquina sia obbligato a pagare completamente tutti i danni arrecati.


Un agricoltore biologico ha il dovere morale, secondo la propria etica, di distruggere le proprie colture contaminate con OGM, perché non vuole vendere prodotti contaminati, né come biologici né come convenzionali, ritenendoli dannosi alla salute e all'interesse pubblico (...)


Continua a leggere qui.


@ Per quesiti e approfondimenti scrivi all'autore

  • shares
  • Mail