La superiorità degli enzimi fungali/1

Immagine ingrandita di Aspergillus oryzaeAbbiamo visto qui perché aggiungere enzimi alla dieta può essere utile.


L'integrazione di enzimi attraverso alimenti opportunamente fermentati ha una lunghissima storia, ma gli studi moderni di enzimologia sono inziati nei primi decenni del secolo scorso e sulle loro basi si sono formate in seguito anche specifiche scuole mediche che utilizzano gli enzimi alimentari come veri e propri strumenti terapeutici.


Abbiamo sia enzimi di origine animale, come pepsina, tripsina, pancreatina ecc. sia ricavati da frutti come l'ananas, da cui si deriva la bromelina, e la papaia, da cui si ottiene la papaina.


Tutti questi enzimi hanno però alcune importanti limitazioni. Innanzitutto, sono tutti enzimi proteolitici, cioè digeriscono soltanto le proteine. Inoltre, gli enzimi animali raggiungono la massima funzionalità alla temperatura di oltre 50°; mentre quelli vegetali la raggiungono tra i 20° e i 30°.


C'è però una valida alternativa, gli enzimi derivati dal fungo Aspergillus orizae  attraverso un procedimento naturale messo a punto dal Edward Howell.


Il primo vantaggio di questi enzimi è che si tratta di enzimi a spettro completo: non solo proteasi, ma anche lipasi (grassi), lattasi (latticini), amilasi e glicoamilasi (carboidrati e zuccheri), e anche endofitasi, che scompone quell'acido fitico che impedisce una buona assimilazione dei minerali da cereali e vegetali. [I - continua]


@ Per quesiti e approfondimenti scrivi all'autore

  • shares
  • Mail