Meno pasti fuori e più verdure. Come cambiano le abitudini alimentari degli italiani

Banco di frutta e verduraGli italiani tendono a rinunciare alla colazione al bar e a consumare meno pasti fuori casa: lo rileva il paniere degli alimentari maggiormente acquistati nel 2008, in cui gli unici prodotti in crescita risultano essere gli alimenti per la prima colazione (confetture, burro, miele, fette biscottate) insieme ai prodotti ad alto contenuto di servizio (primi piatti già pronti, surgelati, salse e condimenti pronti ecc.).


In crescita anche l'acquisto di prodotti legati alla sfera salutistica e al benessere (prodotti light, integrali, probiotici, ad alta digeribilità, arricchiti di omega 3, ecc.), segno che molti consumatori prestano sempre più attenzione alla salute e alla prevenzione dell'obesità.

I dati di un'indagine Nielsen commissionata da Fedagri-Confcooperative ha rilevato che le famiglie italiane spendono complessivamente 10 miliardi di euro per acquistare prodotti ortofrutticoli freschi e trasformati (bevande, passate, surgelati, ortaggi in scatola ecc).


In particolare, la frutta fresca è al terzo posto nella classifica dei prodotti più consumati dagli italiani (3.959milioni di euro), dopo carne e formaggi e si caratterizza anche per una elevata ripetizione d'acquisto (è acquistata mediamente ogni settimana).


Se è vero che oltre il 60% di frutta e verdura viene acquistata nel canale moderno (supermercati e ipermercati), importante resta il canale tradizionale, il mercato rionale, al quale si rivolgono la metà delle famiglie italiane e che è frequentato mediamente una volta al mese, al quale si sta aggiungendo il canale diretto, ossia l'acquisto direttamente dal produttore, pur rimanendo un fenomeno di nicchia (vale l'1%, con 4 atti di acquisto annuali).


Scarica l'indagine completa in pdf


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