Aranciate senza arance, l'ultima follia del parlamento

Bicchiere con succo d'arancia.Con un emendamento del senatore Casoli (PDL) alla legge comunitaria viene eliminata totalmente la soglia del 12% minimo di succo d'arancia nelle bevande a tale denominazione.


Il testo, approvato dal Senato e che ora passa alla Camera, prevede infatti l'abrogazione dell'articolo 1 della legge 286 del 1961 secondo il quale le bevande analcoliche al gusto di agrumi non possono essere colorate se non contengono anche succo di agrumi in misura non inferiore al 12%.


L'eliminazione totale della soglia del 12 per cento farebbe sparire dalle tavole circa 120 milioni di chili di arance all'anno prodotti in 6.000 ettari di agrumeti, con danni evidenti per consumatori e produttori.


Si schierano contro questa novità normativa, sia per la tutela dei produttori che dei consumatori, il Ministro per le Politiche Europee Andrea Ronchi e la Fedagri-Confcooperative.


Si fa notare in particolare che i consumatori devono avere strumenti che consentano di riconoscere la bevanda veramente nutritiva, cioè i succhi di arancia, distinguendola dalle bevande illusorie agli additivi.


Perciò Fedagri-Confcooperative si impegna nel caso in cui questi prodotti siano ammessi nel mercato italiano a coinvolgere tutti gli attori della filiera per dare piena riconoscibilità ai veri succhi di arancia.


Ulteriori dettagli qui.


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