Come mangiamo. Appetito, cultura e psicologia del cibo

Copertina di "Come mangiamo"Docente di Psicologia della Kansas State University, Leon Rappoport si dedica da quindici anni allo studio della abitudini alimentari e del comportamento decisionale. Ha pubblicato saggi e articoli su Appetite, The American Behavioral Scientist e Ecology of Food and Nutrition. Ha curato varie antologie di pscicologia e storia della psicologia.


Segnaliamo oggi il suo volume, tradotto in italiano da Massenzio Taborelli per i tipi di Ponte alle Grazie: "Come mangiamo. Appetito, cultura e psicologia del cibo"


"Che ti piaccia o no, il nostro modo di mangiare è strettamente legato a ciò che siamo o vorremmo essere". Combinando ricerca antropologica, sociologica, psicologica e una quantità di informazioni, aneddoti e curiosità, l'autore  descrive i nostri usi alimentari dall'Età della Pietra a oggi e presso le civiltà più diverse, mostrando quanto sia stretto l'intreccio fra cibo e cultura, religione, politica, psicologia.


Siamo quello che mangiamo? Il cibo che abbiamo nel piatto, secondo Leon Rappoport, non identifica soltanto la nostra appartenenza a un popolo, il nostro status sociale e la nostra identità culturale, ma si intreccia indissolubilmente alla personalità di ciascuno di noi.


Leon Rappoport affronta molti aspetti del nostro contraddittorio rapporto col cibo: il fatto che per noi occidentali sia una delle principali fonti di gratificazione e al contempo di ansietà; i motivi per cui va di moda mangiare bene e sano eppure si cucina sempre meno in casa; le opzioni che in futuro avremo a disposizione per nutrirci.


Un approccio brillante e insolito per spiegare chi siamo, da dove veniamo e cosa pensiamo della vita a partire da quello che scegliamo di mangiare.


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