Probiotici: sono davvero efficaci?

Confezioni di probiotici variMolti si chiedono se gli integratori di flora batterica intestinale così ampiamente pubblicizzati siano davvero in grado di svolgere un'azione benefica efficace?


In generale possiamo dire che gli yogurt hanno solo piccole quantità di batteri esclusivamente transienti (non si installano e prolificano nell'intestino) e spesso i grassi e zuccheri che contengono vanno a nutrire proprio la flora patogena.


Per quanto riguarda le colture liofilizzate di acidophilus, bifidus e altri batteri, che vengono consumate in capsule ci sono una serie di requisiti che la coltura dovrebbe soddisfare per poter essere veramente efficace:



  • durata nel tempo (molti dei probiotici in commercio sono già inattivi dopo poco tempo sugli scaffali del negozio);



  • essere in grado di passare indenne attraverso i succhi gastrici e sopravvivere bene anche al passaggio attraverso i sali biliari;



  • capace di attaccarsi alle pareti intestinali, e poi di competere con successo con i batteri patogeni già presenti;



  • essere in grado di svolgere tutta una serie di attività nutrizionali (produzione degli enzimi necessari alla digestione dei latticini, produzione delle vitamine B ecc.) e antimicrobiche.


Uno studio pubblicato sul Journal of American Nutraceutical Association ha messo a confronto 6 diversi ceppi batterici, 4 acidofili e 2 bifidobatteri, per verificare la capacità di ciascuno di essi di soddisfare i suddetti requisiti(1). L'unico che ha soddisfatto tutti i requisiti è stato l'acidophilus DDS-1, uno dei ceppi probiotici più resistenti e vitali.


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(1) M.Murthy et al, Delineatìon of Beneficial Characteristìcs of Effective Probiotics, in JANA, Vol. 3, n° 2, 2000, pp. 38-43. I ceppi studiati sono stati gli acidofili NRRL 629, NRRL 4495, NRRL 1910, e il ceppo di acidofilo DDS-1; i bifidobatteri ATCC 15707 e ATCC15708.


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