ADHD: il ministero prende posizione contro le diagnosi facili nelle scuole

Scolari in classeSappiamo che l'ADHD è una sindrome molto controversa sia per la diagnosi (si tratta davvero di una malattia?) sia per gli elevati rischi dei farmaci prescritti ai bambini che si suppone ne siano affetti.


Abbiamo spesso segnalato in precedenti post le varie iniziative del comitato di farmacovigilanza pedriatica Giù le Mani dai Bambini per evitare la medicalizzazione della scuola e la somministrazione impropria di psicofarmaci ai minori.


Grazie alle numerose interrogazioni parlamentari sollecitate negli ultimi 2 anni alla Camera dei Deputati ed al Senato, il Ministero della Pubblica Istruzione prende posizione sull'ADHD, contro la somministrazione di test nelle scuole finalizzati all'etichettatura dei bambini ed alle diagnosi facili e disinvolte di iperattività, e pronunciandosi anche criticamente sui corsi organizzati negli istituti scolastici per propagandare l'ADHD e l'uso di psicofarmaci per bambini agitati e distratti.


Riportiamo di seguito la circolare del Ministero.


 

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Prot. n. 4226/P40
Ai Direttori Generali degli Uffici
Scolastici Regionali
Loro Sedi
Al Sovrintendente Scolastico per
la Provincia di Bolzano
Bolzano
Al Sovrintendente Scolastico per
la Provincia di Trento
Trento
All' Intendente Scolastico per la
Scuola in lingua tedesca
Bolzano
All' Intendente Scolastico per la
Scuola delle Località Ladine
Bolzano
Al Sovrintendente degli studi per
la Regione Valle D'Aosta
Aosta
Oggetto : Uso psicofarmaci per bambini affetti da sindrome da deficit di attenzione e iperattivilà.
Pervengono segnalazioni, anche attraverso atti parlamentari, relative alla organizza/ione di corsi rivolti a genitori e insegnanti finalizzati a propagandare l'uso di prodotti psicoattivi nei casi di bambini affetti da disturbi del comportamento e dell'apprendimento (sindrome ADHD).
Si premette al riguardo che il processo di rilevazione della sindrome ADHD è complesso e coinvolge, nei rispettivi ruoli, la famiglia, la scuola e le strutture sanitarie specializzate dovendosi adeguatamente valutare l'aspetto della iperattività e della disattenzione nel contesto di vita del bambino in quanto tali sintomi non sono necessariamente sinonimi di ADHD ma possono essere spiegati con cause di tipo ambientale e di natura psicopatologica.
La diagnosi di ADHD è pertanto tutt'altro che semplice, anche in virtù del conseguente possibile ricorso a terapia farmacologica, e comunque non può essere effettuata attraverso le somministrazioni all'interno delle scuole di test o di questionari relativi allo stato psichico ed emozionale degli alunni.
Gli eventuali interventi debbono avvenire all'interno di strutture sanitarie pubbliche e sotto lo stretto controllo di operatori sanitari qualificati su precisa richiesta delle famiglie, spettando all'istituzione scolastica unicamente la segnalazione di comportamenti anomali o disturbanti durante l'orario delle lezioni.
Una volta accertata la presenza dell'ADHD e ove venga prescritta ia terapia farmacologica, la somministrazione dei farmaci a scuola dovrà avvenire secondo le indicazioni contenute nell'atto di Raccomandazioni predisposto dal Ministero della P.I d'intesa con il Ministero della Salute in date 25.11.2005 contenente le linee guida per la definizione di interventi finalizzati all'assistenza d studenti che necessitano di somministrazione di farmaci in orario scolastico.
Alla luce di quanto sopra espresso, si pregano le S.S.L.L. di voler dare istruzioni alle istituzioni scolastiche di competenza affinchè eventuali analoghi episodi siano immediatamente portati all'attenzione degli U.S.R. di competenza e successivamente segnalati alla scrivente Direzione Generale.
Firmato Il Vice Direttore Generale Seraio Scala


La lettera in formato pdf si può scaricare da qui.


@ Per quesiti e approfondimenti scrivi all'autore

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