Povertà: la denuncia di un agricoltore

Contadini che raccolgono nei campiPoco più di 3000 euro all'anno. Questo è quanto afferma di guadagnare il proprietario di un'azienda di 25 ettari.


"Con un'azienda di tali dimensioni, alcuni anni fa potevamo godere di un tenore di vita più che accettabile, considerando un nucleo familiare composto da quattro persone, di cui due figli, uno studente universitario e l'altro impegnato negli studi della scuola media inferiore. Attualmente possiamo ritenerci poveri nel significato più stretto di questa parola, infatti non abbiamo un reddito; situazione che posso dimostrare stilando un elenco dei ricavi che ottengo dalla mia attività vendendo i prodotti e delle spese che devo obbligatoriamente sostenere per attuare un ordinario ciclo di produzione."

L'agricoltore presenta il conto economico della sua fattoria, mostrando la differenza tra spese sostenute + contributi (25.700 euro) e ricavi (29.050 euro): "Facendo la differenza mi restano 3350,00 € ; con questa somma dovremmo vivere, per un intero anno, in quattro persone."


Il rischio in questo caso, senza un sostegno da parte delle istituzioni, è un forte indebitamento con le banche o peggio gli usurai.


"Siamo a rischio usura ed alla mercé di gente senza scrupoli che acquisterà la nostre aziende per somme di denaro inconsistenti (...) se ad un'azienda viene rifiutato ogni prestito bancario, c'è il rischio di attirare gli usurai, con la conseguenza immediata di entrare in un giro senza uscita. Il governo attua campagne di prevenzione istituendo associazioni e numeri verdi; per esperienza personale io ho provato a contattare dette associazioni, ricevendo come risposta la loro mancanza di fondi monetari, poiché lo stato non fornisce i mezzi monetari per sostenere quelle aziende che non hanno ancora problemi di usura."


Leggi la testimonianza completa qui.


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