Cannabis anche per la cura del cancro?

Foglia di cannabis su radiografia e disegno di Leonardo Avevamo già parlato in passato delle proprietà terapeutiche della cannabis e in particolare di quelle lenitive per i sofferenti di Aids, cancro, sclerosi multipla e altre patologie debilitanti.


Torniamo sull'argomento riportando uno studio del California Pacific Medical Center Research Institute che prospetta nel prossimo futuro l'uso della cannabis per la cura dei tumori in alternativa alla chemioterapia, che sappiamo essere estremamente tossica e distruttiva per i pazienti.


Nella ricerca sono stati esaminati gli effetti del cannabidiolo, un principio attivo della pianta, sulla diffusione delle metastasi del cancro al seno. La molecola è in grado di bloccare un gene specifico responsabile della diffusione delle cellule maligne in altri tessuti e organi diversi dalla localizzazione del tumore originario.


Studi precedenti avevano già confermato l'efficacia del cannabidiolo nel fermare il cancro al cervello, ma ora dopo questa ulteriore scoperta, si aprono nuove prospettive nella cura di altri tipi di tumori.


Anche una ricerca spagnola era giunta alle stesse conclusioni sperimentando su cavie come la sostanza derivata dall'hashish fosse capace di distruggere le cellule cancerogene e, allo stesso tempo, di mantenere vive quelle sane.


Il prossimo passo degli studiosi sarà verificare se gli effetti benefici sono replicabili e stabilire quanto la terapia sia sicura ed effettivamente priva di effetti collaterali importanti.


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