Nutrienti essenziali: i biocatalizzatori

Cibi e succhi verdi freschiLa scienza della nutrizione c'insegna che proteine, carboidrati e grassi sono essenziali, ma che il loro catabolismo nell'organismo avviene per la presenza dei biocatalizzatori.


I cibi per essere metabolizzati richiedono, oltre alle vitamine ed ai sali metallici, anche certi amminoacidi e acidi grassi, nonché enzimi, sostanze aromatiche e forse altri principi, ancora sconosciuti, che vanno distrutti nella preparazione delle vivande.


Figure pionieristiche, come per esempio il medico dietologo svizzero Bircher-Benner, ebbero il merito agli inizi del secolo scorso di far comprendere l'aspetto vitale degli alimenti.


Prima infatti si riteneva che l'alimentazione umana riposasse su principi semplicissimi: si pensava che occorressero alcuni sali minerali (di potassio, di sodio, calcio, ferro) nonché fosfati, elementi strutturali indispensabili, per le vigenti dottrine, al corpo umano; per il ricambio energetico si consideravano necessari tre gruppi di sostanze: le proteine, i carboidrati, i grassi.


A decorrere dal 1930 le conoscenze sulle vitamine dischiusero nuovi campi alla ricerca dietetica. La presenza di oligoelementi come rame, zinco, manganese, magnesio, cobalto, fu riconosciuta indispensabile sia per la vita delle piante che per gli animali e l'uomo. La carenza di questi elementi risulta infatti responsabile di malattie, osservate in zone con suolo povero di questi micronutrienti o in cui si usino diete prevalentemente a base di prodotti denaturati.


I nutrimenti selvatici primordiali, a differenza di molti cibi attuali impoveriti dall'agricoltura chimica e dai processi industriali, sono alimenti ricchi di biocatalizzatori e per questo particolarmente nutrienti e vitali.


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