Colesterolo buono e acidi grassi

colesterolo buono e cattivo (disegno)Come abbiamo visto nel post precedente, il colesterolo non è un fattore così essenziale per la prevenzione delle patologie cardiocircolatorie, quanto invece da una parte il riequilibrio del rapporto tra VLDL-LDL (lipoproteine a bassa densità) e HDL (lipoproteine ad alta densità), e dall'altra, ancora più importante, la riduzione di fenomeni infiammatori e il controllo dell'omocisteina.


Contrariamente a quanto si credeva un tempo, il miglioramento del rapporto HDL/LDL non richiede una eliminazione totale dei grassi, quanto invece evitare innanzitutto, più ancora che i grassi saturi, quelli artificiali, i cosiddetti trans o idrogenati, e aumentare nella dieta gli acidi grassi essenziali del tipo linolenico (LNA).


In particolare due derivati del linolenico, EPA (eicosapentaenoico) e DHA (docosaesaenoico), più comunemente noti come omega 3, favorirebbero una diminuzione dei trigliceridi e del livello generale dei lipidi nel sangue, un aumento del "colesterolo buono" o HDL e una protezione delle pareti dei vasi dalla formazione di placche aterosclerotiche.


Ne è ricco il pesce, soprattutto quello azzurro. Spesso però oggi il pesce d'allevamento contiene altri tipi di grassi meno salutari e non garantisce più la presenza di quantità sufficienti di omega 3. L'assunzione può essere allora assicurata dal consumo diretto della loro fonte primaria: le microalghe.


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