Acido Folico e sindrome di Down

B9_e_gestazioneE' accertato già da vari anni che l'assunzione di acido Folico in gravidanza riduce il rischio di una particolare malformazione nel feto, la spina bifida. Si ritiene che la vitamina abbia lo stesso effetto preventivo nei confronti della sindrome di Down.


La ricerca scientifica ha stabilito un forte legame fra le due malformazioni, giungendo alla conclusione che la probabilità che il bambino nasca con la spina bifida è molto superiore al normale se in famiglia c'è un alto rischio di sindrome di Down. E viceversa.

Osservando famiglie con rischio spina bifida elevato e famiglie ad alto rischio di sindrome di Down, è stato visto che in entrambe le situazioni v'erano difficoltà nel garantire la quantità ottimale di acido folico.


La Vitamina B9 è comunemente conosciuta con il termine di acido folico; circa metà della vitamina presente nell'organismo è depositata nel fegato, dove viene trasformata nel coenzima attivo. Il coenzima così costituito interviene in numerosi processi metabolici, in alcuni dei quali è anche in stretta correlazione con la Vitamina B12. E coinvolto nel metabolismo dei carboidrati e nella sintesi di proteine, nella biosintesi degli acidi nucleici (DNA e RNA) attraverso la sintesi di purine e pirimidine che entrano nella loro composizione, nella formazione delle cellule del sangue e dei costituenti del tessuto nervoso.


La vitamina si trova naturalmente in alcuni alimenti: particolarmente ricchi sono il fegato in generale, i vegetali freschi a foglia larga, il lievito, i cereali integrali e alcuni frutti, ma la cottura riduce drasticamente la quota di vitamina disponibile, tanto che si possono avere perdite fino al 90%.


La carenza di acido Folico comporta una riduzione della sintesi degli acidi nucleici e, quindi, una diminuita produzione cellulare, in particolare delle cellule con elevato turnover.


Tra i protonutrimenti naturalmente ricchi di B9 altamente assimilabile abbiamo in particolare la microalga Klamath, la quale contiene anche elevate quantità di B12. Importante per la biodisponibilità che sia di qualità superiore, cioè raccolta ed essiccata con metodi che ne preservino i più delicati e vitali nutrienti.


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