Lactobacillus Rhamnosus

Rhamnosus Come abbiamo visto in vari post precedenti i probiotici sono batteri amici che vivono e lavorano nel nostro tratto gastro-intestinale e costituiscono la nostra prima linea di difesa da malattie e disturbi.

Oggi parliamo del Lactobacillus Rhamnosus, un batterio transiente e anaerobico con una elevata capacità di produzione di acido lattico nell’intestino, e dunque in grado di acidificare l’intestino tenue,  rendendolo adatto per i lattobacilli ma inospitale per i batteri patogeni.

La sua assunzione è consigliata ogni qualvolta ci sia necessità di ripristinare la flora batterica intestinale, soprattutto nell'infante. Nei paesi industrializzati le infezioni intestinali rappresentano ancora oggi un’importante causa di morbilità, in particolare nei primi 2 anni di vita. Il Lactobacillus rhamnosus (ceppo GG), somministrato a bambini di diverse età, ospedalizzati e ambulatoriali, si è dimostrato in grado di ridurre la durata e la gravità della gastro-enterite acuta e il rischio di decorso prolungato, in particolare nelle diarree virali da rotavirus.

Recenti sperimentazioni hanno anche mostrato che è efficace la somministrazione ai lattanti di Lactobacillus rhamnosus nella prevenzione della dermatite atopica.[1]


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1. Kalliomaeki M. et al. Lancet 2001;357:1076

Approfondimenti
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Dermatite atopica
Probiotici e nutrizione del lattante

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