Disbiosi e malattie autoimmunitarie

il batterio klebsiella al microscopioLe malattie autoimmunitarie possono aver a che fare con la disbiosi intestinale?


Da alcuni studi è emerso che l'attacco che il sistema immunitario conduce nei confronti dei tessuti stessi del corpo possa essere dovuto ad un errore di identificazione causato dall'eccessivo proliferare di batteri patogeni dalle caratteristiche simili a quelle dei tessuti umani.


In una ricerca condotta presso il King's College Hospital di Londra, è stato trovato che nei pazienti affetti da spondiloartrite anchilosante, una malattia autoimmunitaria, i livelli di Klebsiella erano molto più alti del normale, e che i tessuti che venivano attaccati dal sistema immunitario avevano caratteristiche molto simili a quelle della stessa Klebsiella.


Lo stesso team di ricercatori, guidati dal dr. Alan Ebringer, ha scoperto che in pazienti affetti da artrite reumatoide, il tipo di tessuto umano presente, chiamato HLA-DR4, è molto simile al batterio Proteus e quando si sono controllati i livelli di anticorpi per il Proteus nei pazienti affetti da artrite reumatoide, si è visto che sono molto superiori al normale.


Si ritiene perciò molto utile l'integrazione di batteri amici, capaci di togliere spazio ai batteri patogeni, sia per la prevenzione sia come supporto nutriterapico alle terapie specifiche delle patologie autoimmunitarie.


@ Per quesiti e approfondimenti scrivi all'autore

  • shares
  • Mail