Stop world poverty: 14 progetti per combattere la povertà e la fame

Donne che trasportano sacchi di alimentiLe multinazionali fanno strepitosi affari con la fame nel mondo. E' un business miliardario: 40% di incremento su cibo e sementi e oltre il 140% di maggiori profitti con i fertilizzanti!


Continuando di questo passo, si calcola che nei prossimi tre anni ci saranno al mondo 100 milioni di poveri in più al punto che Jean Ziegler, responsabile Onu per il diritto al cibo, ha parlato, come avevamo visto in questo post, senza mezzi termini di vero e proprio "omicidio di massa".


La spesa per gli alimenti è aumentata nell'ultimo anno di oltre il 50% e al contempo gli agricoltori sono stati forzati ad abbandonare i terreni produttivi per limitare le eccedenze e sostenere i prezzi.

Inoltre tonnellate di cereali sono bruciati sotto forma di combustibile per alimentare i SUV.


Afferma Ziegler "bisogna mettere fine all'attività dei troppi operatori di mercato, speculatori e banditi finanziari che hanno costruito un mondo di diseguaglianze e orrore". Altrimenti dobbiamo aspettarci una vera e propria rivoluzione dagli esiti pericolosi e dalle conseguenze inevitabili quanto imprevedibili.


In questo triste e inquietante scenario operano disperatamente varie organizzazioni non governative per tentare di ridurre nei limiti del possibile il disagio, la fame, il sottosviluppo e la povertà nel mondo.


Per portare aiuti concreti allo sviluppo nei tanti, troppi paesi, ancora schiavi del bisogno e della sottomissione alle regole di un mercato internazionale dominato dalla finanza carnivora e dalle spietate leggi del profitto, anche la Coop ha lanciato una campagna per portare, come spiega Roberto Cavallini, "aiuto alle persone attraverso interventi diretti nella sanità, nella scuola, nell'alimentazione, gestiti dalle cooperative attraverso varie iniziative di cui alcune sono già in atto da tempo come il progetto Matteo e le adozioni a distanza; il sostegno allo sviluppo economico e produttivo di ben precise aree in tre diversi continenti, Asia, Africa, America Latina".


Quattordici progetti di sviluppo sostenibile e durevole delle attività economiche locali basate sul modello cooperativo e finalizzate alla creazione di un'occupazione stabile e allo sviluppo di imprese autogestite nel rispetto dell'ambiente.


Le Organizzazioni non governative (Ong) che affiancano Coop in ognuno di questi progetti si muovono in stretto rapporto con le comunità locali ed operano per rafforzare le capacità produttive, prestare una adeguata assistenza tecnica, garantire sufficienti sbocchi commerciali.


Qui potete leggere maggiori dettagli sul progetto Stop World Poverty.


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