Probiotici: quali scegliere?

lattobacilli al microscopioE' ormai ampiamente risaputo e documentato che alcuni tipi di lattobacilli, definiti anche probiotici o "batteri amici", sono essenziali per mantenere uno stato di eubiosi (equilibrio della flora batterica intestinale) e di conseguenza migliorare lo stato di salute generale dell'organismo.


Si sa anche però che questi microrganismi sono influenzati negativamente da calore, umidità, luce e ossigeno.


Ricerche effettuate negli ultimi anni hanno evidenziato che circa l'80% di probiotici di varia produzione non rispondeva ai giusti requisiti. Molti non avevano neanche il 10% dei lattobacilli "vivi" dichiarati ed alcuni contenevano anche organismi potenzialmente patogeni. Questi risultati sono stati confermati da vari studi.[1]


Solamente determinati ceppi di lattobacilli, come ad esempio l'acidophilus DDS-1, coltivati e prodotti secondo specifiche procedure e condizioni, si sono rivelati altamente stabili anche in condizioni non ottimali di produzione e conservazione.


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[1] Gilliland, S. E. and M. L. Speck. 1977. Enumeration and identity of lactobacilli in dietary products. J. Food Prot. 40:760-762; Brennan, M., B. Wanismail, and B. Ray. 1983. Prevalence of viable Lactobacillus acidophilus in dried commercial products. J. Food Prot. 46:887-892; Bhatia, V. 1991. Growth optimization of Lactobacillus acidophilus in whey, M.S. Thesis, Univ. of Nebraska, Lincoln.


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