L'agenzia del farmaco è senza testa: sospesi i vertici

Il giudice per le indagini preliminari Sandra Recchione ha accolto la richiesta della procura di Torino di sospendere i vertici dellì'Aifa, l'agenzia che regola e tutela la circolazione dei farmaci in Italia.



Logo dell'AIFA


L'accusa è disastro colposo con colpa cosciente nei confronti del direttore e della dirigente dell'Ufficio autorizzazioni all'immissione in commercio dei farmaci.


Il provvedimento è la conseguenza dell'inchiesta che, lo scorso 21 maggio, ha portato a otto ordinanze di custodia cautelare per un giro di tangenti, scoperto dai carabinieri del Nas, per condizionare i controlli sulla messa in commercio delle medicine.


Secondo quanto accertato i due dirigenti - indagati insieme ad un'altra trentina di persone tra pubblici funzionari e rappresentanti di case farmaceutiche - sarebbero responsabili delle gravi "disfunzioni organizzative" dell'Aifa.


I magistrati hanno potuto appurare che i tempi di autorizzazione per le domande di variazione, che la legge indica fra i 60 e i 90 giorni, sono arrivati in alcuni casi a superare addirittura i sette anni. Come rileva il Gip, "anche quando arrivava l'autorizzazione alla variazione, l'Aifa nella massima parte dei casi autorizzava ai produttori la commercializzazione del prodotto residuo fino allo smaltimento delle scorte".


"Si tratta di affrontare gli aspetti strutturali di tutte le funzioni pubbliche inerenti la produzione e la circolazione dei farmaci - spiega il Sottosegretario con delega alla salute, Ferruccio Fazio - per realizzare la migliore tutela di tutti gli aspetti relativi al bene collettivo, a partire dalla salute dei cittadini".


Speriamo davvero!


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