Alghe: un cibo antico per il futuro/3

alghe di bassi fondaliIl termine "alghe", dal punto di vista botanico, ha solo un significato biologico e non sistematico in senso stretto, perché in esso vengono inclusi gruppi vegetali con piani di organizzazione molto diversi e difficilmente collegabili fra loro.


Elemento comune a tutti i tipi di alghe è la loro grande affinità con l'acqua. Esse vivono infatti sempre in luoghi molto umidi, come rocce e terreni ricchi d'acqua o più frequentemente del tutto immerse in essa: mare, laghi, stagni.


Come tutti i vegetali possiedono la capacita di trasformare in sostanze organiche le sostanze inorganiche mediante la clorofilla, un pigmento verde sempre presente in esse, sia che si tratti di organismi pluricellulari, sia che abbiano struttura unicellulare.

La clorofilla è chiaramente visibile solo nelle alghe verdi, mentre è difficilmente individuabile a occhio nudo in quelle rosse o brune. La cellula di tali piante infatti è sempre provvista di uno o più nuclei e di plastidi assimilatori nei quali oltre a quelli clorofilliani possono trovarsi anche altri pigmenti azzurri, gialli, bruni o rossi, donde i nomi di alghe azzurre (Cianofite), alghe brune (Feofite), alghe rosse (Rodofite), alghe verdi (Clorofite), con cui alcuni gruppi sono anche indicati.


La riproduzione delle alghe è vegetativa e sessuale. In molti casi con regolare alternanza di generazioni.


La maggior parte delle alghe cresce e si sviluppa in ambiente marino o nelle acque dei grandi laghi: ma diverse varietà sono presenti anche sulla terra ferma, sugli alberi, sui ghiacci e presso le sorgenti calde.


Le alghe sono le piante più antiche e primitive e rappresentano il primo stadio evolutivo del mondo vegetale. A differenza dei vegetali di terra che posseggono un sistema di vasi che trasporta la linfa e il nutrimento dalle radici fino alle foglie, ove avvengono le principali trasformazioni biochimiche e la sintesi dei composti organici, le alghe assorbono il cibo da tutta la loro superficie e trasportano le particelle assorbite direttamente dall'una all'altra cellula.


La funzione clorofilliana è quindi svolta da tutta la pianta e non solo da una parte specializzata di essa. Posseggono comunque, soprattutto le varietà più grandi, delle specie di radici le quali però non svolgono la stessa funzione di quelle delle piante terrestri, ma servono da ancoraggio alle rocce e ai fondali marini.


Le alghe si riproducono per spore: il nuovo essere si sviluppa cioè a partire da un frammento dell'organismo genitore abbandonato alla superficie. In alcuni casi però il processo è più complesso e avviene attraverso più stadi che includono anche una fase bisessuata prima della produzione delle spore generative.


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