Diossina: le bufale del ministro e i consigli di un medico


Bufale al pascolo


La diossina nella mozzarella italiana non è purtroppo una novità. Sappiamo che già in passato dei magistrati avevano ordinato il sequestro di allevamenti con migliaia di animali.


Oggi la questione è di nuovo sulle pagine dei giornali dopo che alcuni paesi asiatici ne hanno bloccato l'importazione e l'UE ha minacciato il "bando completo" se non riceverà subito informazioni sufficienti dal nostro governo.


Ma per il Ministero della Salute, stando alle dichiarazioni del sottosegretario Gianpaolo Patta, si tratta di un "ultimatum ridicolo".  Il ministro delle Politiche Agricole poi ha la certezza assoluta: "Non esiste in Campania un caso diossina".


Gli fa da eco Antonio Malorni, direttore dell'Istituto di Scienze dell'Alimentazione del CNR,  il quale parla di allarmismo e terrorismo scientifico e afferma senza esitazioni che la mozzarella di bufala campana è un prodotto sicuro.

Mozzarella di bufalaSi affretta a rassicurarci anche il presidente dell'INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione), Carlo Cannella: "Potremmo mangiare fino a sette chili di mozzarella in un giorno, di quella che non ha superato i controlli per la diossina, e non si raggiungerebbe la soglia di tolleranza stabilita dall'OMS..."


Ulteriori ragguagli sulle dichiarazioni ufficiali si possono trovare qui e qui.


Siamo sorpresi e ammirati per tanto zelo e sollecitudine a rasserenare i consumatori. Ma confessiamo che non ci sentiamo tranquilli proprio per niente.


Il problema è reale ed esiste da anni, malcelato o addirittura nascosto. Ce ne parla in dettaglio sul suo blog il Dott. Daniele Aprile. Egli ci spiega perché è meglio non mangiare carne e latteocaseari provenienti dalla Campania.


Invito a leggere con attenzione il post di Psiche e Soma che tratta in modo approfondito l'argomento.


@ Per quesiti e approfondimenti scrivi all'autore

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