Bullismo e ADHD: ovvietà e relazioni fantasma

Bimbo che fa il bulloSecondo uno studio condotto dalla Uppsala University in Svezia nei bambini colpiti dal cosiddetto deficit di attenzione e iperattività (ADHD), le probabilità di subire episodi di bullismo sarebbero 10 volte superiori rispetto ai loro coetanei oppure potrebbero avere comportamenti cosiddetti da bullo con probabilità 4 volte maggiori rispetto agli altri.


Per l'AIFA, l'associazione italiana delle famiglie di pazienti ADHD, i risultati di questo studio mettono in luce una delle tante problematiche di questa patologia. Opposta è invece la valutazione del Comitato nazionale per la farmacovigilanza "Giù le Mani dai Bambini".


"Le associazioni 'affezionate' ad anfetamine e psicofarmaci per bambini - dichiara Luca Poma, portavoce del Comitato - sostenute dai medici che le affiancano, tutti nomi già noti, colgono ogni occasione per riaffermare l'esistenza dell'Adhd come malattia biologica e psichiatrica, quando invece questo problema può avere mille cause, dimostrate con autorevoli ricerche scientifiche: dall'intolleranza a certi tipi di coloranti (ricerca pubblicata su Lancet recentemente) all'eccesso di metalli pesanti nel sangue, e molte altre. Inoltre è del tutto ovvio, direi banale, che un bambino agitato, distratto, 'diverso' dai suoi compagni, è più a rischio di episodi di bullismo, non serviva certo che ce lo confermasse l'Università di Uppsala, che forse potrebbe spendere meglio i fondi che lo Stato gli destina per la ricerca scientifica.  E' inoltre eticamente discutibile cavalcare l'onda dell'interesse dei media per il bullismo al fine di tentare di riaffermare una strategia di medicalizzazione del disagio dei minori che non rende davvero un buon servizio ai minori."


Leggi il comunicato stampa di Giù le Mani dai Bambini.


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