La clorofilla potenzia l'azione antiossidante delle ficocianine

struttura molecolare della clorofillaNei post precedenti abbiamo parlato, a partire da qui, dell'alto potere antiossidante delle ficocianine algali e delle verifiche sperimentali sul suo estratto concentrato da microalga Klamath.


L'estratto entra a far parte di specifiche formulazioni nutriterapiche nelle quali l'azione protettiva delle ficocianine è rafforzata dalla clorofilla (circa l'1,5% dell'estratto), che una volta metabolizzata in clorofillina svolge un'importante azione antiossidante sui principali comparti fisiologici, inclusi cervello e sistema nervoso.[1]


La clorofilla ha una struttura molto simile all'emoglobina, che trasporta l'ossigeno nel sangue, con la differenza che al centro della trama delle sue molecole abbiamo il magnesio al posto del ferro.


Svolge un'azione disintossicante proteggendo l'organismo non solo dalle scorie metaboliche, ma anche dagli inquinanti ambientali. Previene infatti l'accumulo delle tossine che causano infiammazioni ed allergie.


La Klamath ha una delle più alte concentrazioni di clorofilla, fino al 2% (20 mg/gr), di contro allo 0,3% dei supercibi verdi (erbe di cereali ecc.). Una volta ingerita, la clorofilla naturale ha dimostrato di possedere elevate proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antitumorali.[2]


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1. Kamat JP, Chlorophyllin as an effective antioxidant against membrane damage in vitro and ex vivo, in Biochim Biophys Acta. 2000 Sep 27; 1487(2-3): 113-27.
2. Boolor KK, et al., Chlorophyllin as a protector of mithochondrial membranes against gamma-radiation and photosensitization, in Toxicology, 2000 Nov 30; 155(1-3):63-71.


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