Cibo: perché biologico e perché selvatico?

Desco con cibi bio e sevaticiE' risaputo che la frutta e  la verdura che mangiavano i nostri nonni e genitori era molto più sana e nutriente di quella che consumiamo noi oggi.


Il contenuto di minerali e vitamine si è drasticamente ridotto negli ultimi decenni assieme alle proprietà organolettiche dei cibi, cioè gusto e sapore.


Analisi recenti hanno mostrato come principi nutritivi importanti siano diminuiti anche del 50% solo negli ultimi 15-20 anni. Tra questi ad esempio abbiamo calcio, proteine, vitamina C, fosforo, ferro e riboflavina (vitamina B2), le quali hanno subito il calo più sostanziale.



Vari fattori hanno determinato questo trend negativo, ma tra le cause principali vanno annoverate le tecniche competitive usate dagli agricoltori, i quali per aumentare i profitti sono indotti a maggiorare la produzione, usando sistemi che fanno incrementare e maturare i raccolti assai più velocemente. In tal modo frutta e verdura, pompate all'inverosimile e in maniera artificiale, non hanno il tempo di sviluppare le loro naturali proprietà nutrizionali.


Un cibo biologico, coltivato cioè rispettando le fasi di un ciclo di crescita normale, preserva maggiormente i suoi contenuti nutritivi. Se in più integriamo i nostri pasti con alimenti selvatici e antichi, densi di nutrienti e vitali, aggiungiamo sicuramente una marcia in più alla nostra alimentazione.


L'interesse per i nutrimenti selvatici primordiali da parte dei nutrizionisti si è accresciuto in questi ultimi anni, oltre che per le loro proprietà nutraceutiche intrinseche, per la capacità che essi hanno di compensare e integrare la carenza di nutrienti essenziali di molti dei cibi attuali.


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