Il tradimento dell'OMS: collusioni col mercato privato?

convegno dell'OMSSiamo comunemente abituati a dare per scontata sia l'autorevolezza scientifica che l'imparzialità politica ed economica di istituzioni storiche che, culturalmente e psicologicamente, vengono percepite super partes per definizione. E' il caso ad esempio dell'ONU e le sue agenzie, fra le quali l'OMS.


Ma anch'esse sono costituite da individui e devono confrontarsi costantemente, all'interno di scenari orientati dalle politiche dei vari governi, con le forti spinte determinate dalle logiche del profitto di grosse aziende multinazionali, specialmente nel campo estremamente redditizio del mercato della salute.


Se leggiamo l'atto costitutivo, risalente al 2 luglio 1946, dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS o WHO), con il quale si sancisce il principio della salute come diritto fondamentale di equità e dell'estensione a tutti i popoli dei benefici delle scoperte della medicina, e lo confrontiamo con l'operato attuale, è inevitabile percepire un progressivo discostamento dagli ideali iniziali.

In particolare notiamo quella che è stata definita la "deriva neoliberista" dell'organizzazione, la quale sempre più si è allineata con la tendenza di vari paesi, ove si è operato lo smantellamento della sanità pubblica, alla riduzione della spesa pubblica e sociale e alla privatizzazione dei servizi sanitari.


Col tempo e il prevalere del mercato privato (es. lo sviluppo delle assicurazioni mediche personali) sui servizi sanitari pubblici, sono stati privati di assistenza milioni di persone soprattutto nei paesi in via di sviluppo.


Già nel 1998 Le Monde Diplomatique evidenziava l'apertura dell'OMS al settore privato e le principali organizzazioni multilaterali: Banca mondiale, Fondo monetario internazionale (FMI) e Organizzazione mondiale del commercio (WTO). Richard Horton, direttore di Lancet, ha affermato: "Il pericolo è che il futuro dell'OMS venga deciso più dalle manovre sottobanco di lobby politiche e dai compromessi che non da un serio e trasparente dibattito sulle priorità che l'organizzazione dovrà affrontare nel prossimo decennio" e il People's Health Movement (PHM) ha definito le manovre in corso ai piani alti dell'OMS "inaccettabili".


Il PHM in particolare sostiene che l'OMS abbia rinunciato all'obiettivo originario di migliorare la salute globale della popolazione del pianeta secondo un principio di equità e abbia preferito accordarsi con l'industria farmaceutica tramite la mediazione delle riforme strutturali promosse dal Fondo monetario internazionale e dalla Banca mondiale, che hanno introdotto, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, nuove forme di pagamento (user fees) delle prestazioni sanitarie.


Quindi l'OMS si sarebbe "venduta", smettendo definitivamente di essere un ente equanime? Approfondiremo il discorso domani con ulteriori dettagli.


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