Bambini e psicofarmaci in Italia: il giallo del rapporto tra multinazionali e istituzioni sanitarie

Banbino accovacciato con la testa tra le gambeCirca una settimana fa denunciavamo in questo post la vertiginosa crescita degli psicofarmaci somministrati ai bambini e che, a partire dagli USA, si va pericolosamente espandendo anche in Europa e in Italia.


Due giorni fa abbiamo pubblicato un appello del comitato Giù le mani dai bambini sui dubbi relativi all'attività delle istituzioni sanitarie di controllo. "Bisogna indagare - si diceva - sugli inspiegabili motivi per i quali qualcuno non vuole migliorare i protocolli che regolano la somministrazione di psicofarmaci ai bambini".


Luca Poma, il portavoce dell'associazione, ci svela un vero e proprio giallo nel quale è coinvolto, oltre all'AIFA, lo stesso Istituto Superiore di Sanità sul quale si sollecita un'urgente inchiesta per i rapporti non chiari itercorsi con Novartis e Ely Lilly, le due multinazionali che producono i contestati e redditizi psicofarmaci (Ritalin e Strattera), promozionati dall'ISS e recentemente approvati in Italia dall'Agenzia Italiana del Farmaco, la quale è attualmente sotto verifica da parte della Commissione di Inchiesta sul Servizio Sanitario (Senato) per sospetti conflitti d'interesse.


Ecco i dettagli:

COMUNICATO STAMPA DEL 15/11/07


Istituto Superiore di Sanità e multinazionali del farmaco: "relazioni pericolose?".


Conferenza stampa presso l'ISS in collaborazione con l'associazione che promuove l'uso di psicofarmaci sui bambini: l'ufficio stampa che cura l'evento è l'agenzia di PR di Novartis e Ely Lilly, le due multinazionali che producono i contestati e redditizi psicofarmaci approvati recentemente da AIFA ed ISS. Contestati anche i dati rilasciati nella conferenza stampa: "dati molto contraddittori, ed inoltre nessuna informazione proveniente da queste fonti è indipendente, quindi non può essere considerata credibile". Dure prese di posizione dal mondo della politica, richiesta sia al Senato che alla Camera un'inchiesta sull'Istituto Superiore di Sanità


Roma - Ci sono tutti gli elementi per un giallo alla John Grisham nella conferenza stampa di questa mattina tenuta dall'ISS e dall' "Associazione Italiana Famiglie ADHD", il gruppo di genitori favorevoli all'uso di psicofarmaci sui bimbi troppo agitati e distratti. In calce all'invito per i giornalisti figura il nome di Chiara Gallarini, come 'addetta stampa dell'associazione'. Ma una verifica accurata, sullo stile del miglior giornalismo d'inchiesta, ha fatto emergere una sconcertante verità: la professionista in questione è a libro paga della Ketchum (www.ketchum.com - www.ketchum.it). Cos'è la Ketchum? L'agenzia internazionale di PR e strategie media che in diversi paesi promuove l'immagine e quindi il business di due colossi del farmaco, Novartis ed Ely Lilly, "incidentalmente" produttori rispettivamente di Ritalin® e Strattera®, i due contestati e redditizi psicofarmaci per bambini e tanto promozionati dall'Istituto Superiore di Sanità recentemente approvati in Italia dall'Agenzia Italiana del Farmaco che è attualmente sotto verifica da parte della Commissione di Inchiesta sul Servizio Sanitario (Senato) per sospetti conflitti d'interesse. "Si mormorava da tempo di relazioni strette tra questa associazione di genitori particolarmente favorevoli all'uso di questi due psicofarmaci e le due aziende che li producevano - ha dichiarato ai colleghi giornalisti Luca Poma, portavoce nazionale di "Giù le Mani dai Bambini", il comitato per la farmacovigilanza pediatrica che consorzia centosettanta enti, tra i quali prestigiose università, ordini dei medici ed associazioni socio-sanitarie - quello che è sconcertante e clamoroso è che l'ISS - che come ente pubblico dovrebbe essere assolutamente equidistante - sia invece della partita, ovvero si presti a patrocinare e sostenere questo genere di gravi contaminazioni con il mondo dell'industria farmaceutica. Anzi, in fin dei conti non è per niente sconcertante, dal momento che la modifica in senso più restrittivo dei protocolli per la somministrazione di psicofarmaci ai bambini è inchiodata al palo da diversi mesi a causa delle reticenze dell'ISS". Immediate e durissime le prese di posizione del mondo della politica, con richieste di verifica sull'operato dell'ISS: l'Onorevole Federica Rossi Gasparrini, Presidente dell'Udeur, ha dichiarato: "L'ISS è un ente normalmente attento, sono davvero meravigliata che si presti a questo genere di operazioni, una scivolata del genere non era proprio opportuna. Sottoporrò il tutto al Ministro Turco nel Question Time", mentre l'Onorevole Tommaso Pellegrino della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati ha aggiunto: "Sono indignato da queste notizie, e presenterò subito una interrogazione urgente al Ministro Turco. E' incredibile come la tutela dei bambini sia sempre più condizionata da grandi interessi finanziari". Il Senatore Eufemi, UdC e Segretario del Senato, ha presentato un'interrogazione al Ministro Turco chiedendo una completa verifica dei potenziali conflitti di interesse in seno all'ISS. Poma ha anche contestato i dati rilasciati in conferenza stampa, precisando che: "nessun dato proveniente da queste fonti può essere considerato credibile, in quanto filtrato dall'ufficio stampa delle due multinazionali produttrici. Inoltre sono dati estremamente contradditori: a leggere le loro dichiarazioni passate, soffrirebbero di iperattività il 5% dei bambini italiani ma anche l'1,7%, ma perché no il 4%. Recentemente hanno gettato nel panico le famiglie italiane, sostenendo che ci sarebbero 10.000 bambini da curare con psicofarmaci in Lombardia e 17.000 in Campania, adesso - astutamente, dopo le recenti polemiche in Parlamento - ridimensionano il fenomeno all'1%, così da far passare inosservate le loro strategie di medicalizzazione del disagio. Strategie che abbiamo già visto negli USA - ha concluso Poma - dove sono letteralmente milioni i bambini in cura con questi due psicofarmaci che sviluppano un giro di affari di diversi miliardi di dollari all'anno: non per niente le agenzie di PR che le elaborano sono le stesse!"


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