Controversie sul cioccolato: fa bene o fa male?

bimbo con semi di cacaoSegnaliamo il feedback di Robero Russo di Species al post di ieri sulle controindicazioni del cioccolato, nel quale anche comunica interessanti anticipazioni sull'importante manifestazione perugina, giunta quest'anno alla sua quattordicesima edizione, che si svolgerà proprio nei prossimi giorni.


Ci sono, come abbiamo visto qui e qui vari studi scientifici che dimostrano i suoi benefici per la salute, ma anche chi obietta (vedi post precedente) che è un cibo ipercalorico e può creare dipendenza.


Io penso che tutto dipenda come sempre dalla quantità (nelle sperimentazioni erano pochi grammi al giorno), dallo stile di vita (un sedentario è meglio che ne consumi meno di uno sportivo) e anche ovviamente dalla qualità del prodotto.


Ma c'è, come accennavamo ieri, una critica molto più radicale al consumo del cioccolato che implica considerazioni di carattere ambientale e sociale. E' giusto, per completare il quadro, riportare anche queste argomentazioni.


In sostanza si fa notare che la coltivazione industriale implica la realizzazione di monocolture di cacao a scapito di foreste e della biodiversità alimentare. Nelle piantagioni vengono impiegati pesticidi che danneggiano l'ambiente, i contadini e i consumatori del prodotto. A ciò va aggiunto lo sfruttamento dei braccianti, il ricorso al lavoro minorile, i bassissimi salari, gli orari di lavoro spesso estenuanti.


Una soluzione forse ci sarebbe: cioccolato biologico e commercio equo-solidale. Ma anche questa forma più etica di distribuzione ha purtroppo, come abbiamo visto in un precedente post, i suoi tenaci detrattori. Voi cosa ne pensate?


@ Per quesiti e approfondimenti scrivi all'autore

  • shares
  • Mail