"Free Burma" e la canzone della libertà


Aderiamo alla campagna "Free Burma" e marciamo anche noi idealmente con i monaci birmani.



Protesta dei monaci birmani

Dedico a questi eroici difensori della libertà il testo di una vecchia canzone dei Gufi (anni '60):


CANZONE DELLA LIBERTÀ
G. Lunari / L. Patruno


Viva la libertà che qualcuno vuol cancellare
che risorge più forte di prima
quando la si vuol sotterrare.


Viva la libertà
quella scritta storta sui muri
delle case, delle prigioni
delle fabbriche e dei tuguri.


Parlan tutti un gran bene di lei
e ci fan sopra lunghi discorsi
anche se molte volte è una scusa
per goderne alla faccia degli altri.


Molta gente non sa com'è duro
conquistarla e tenerla vicina
non soltanto sui libri di scuola
ma ogni giorno casa e officina.


Viva la libertà
insidiata per esser sconfitta
da un pennello e una mano di calce
che però han ricalcato la scritta.


Viva la libertà
contro il segno di calce più forte
lo scalpello non può che scavare
sempre più quelle lettere storte.


Viva la libertà
c'è qualcuno che ha pronto il piccone
il suo simbolo abbatterà
anche il muro della prigione.


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