Dolcificanti cancerogeni: Ramazzini vs EFSA

polvere di aspartame


Come riportato nel post di ieri, nel luglio 2005 la Fondazione europea Ramazzini di Bologna  rese noto un ampio studio sull'aspartame svolto tra il 1997 e il 1999 sui ratti (studio condotto su tutta la durata della vita). Sulla base dei risultati di tale studio, gli scienziati della Fondazione hanno indicato che l'aspartame può causare il cancro e che il suo impiego a scopi alimentari dovrebbe essere ridiscusso.


L'EFSA (Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare) ha valutato i risultati e ha richiesto ulteriori dati, non resi noti, necessari per il proprio lavoro di revisione, dopo averne discusso con la Fondazione nel giugno 2005. La relazione sullo studio è stata consegnata all'EFSA nel dicembre 2005 e dati aggiuntivi nell'aprile del 2006.

Il gruppo di esperti scientifici ha concluso che, sulla base dei dati attualmente disponibili relativi allo studio della Fondazione europea Ramazzini, altri studi recenti e valutazioni precedenti, non sussiste alcuna necessità di rivedere ulteriormente il precedente parere scientifico sulla sicurezza dell'aspartame, né di correggere la dose giornaliera accettabile precedentemente stabilita per l'aspartame di 40 mg/kg di peso corporeo.


In seguito a ciò e al desolante silenzio dei media sulla vicenda la Fondazione Ramazzini ha aperto ai visitatori del suo sito uno spazio di dialogo, nella quale è possibile lasciare commenti. Citiamo tra i vari un intervento che ben riassume il problema:


"La posizione scientifica del Vostro istituto a questo punto ci pone di fronte ad un bivio: Istituto Ramazzini oppure EFSA. Sembra proprio che sull'aspartame tertium non datur: uno dei due Enti non sta lavorando bene. In entrambi i casi, e per diversi motivi, ci sarebbe da preoccuparsi."


Intanto è stato presentato recentemente un secondo studio dalla Fondazione Ramazzini che conferma la cancerogenicità dell'aspartame. Domani vedremo i dettagli.


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