Caramelle: dolcemente assassine?

macro di caramelleL'aspartame è un potente dolcificante (200 volte più dello zucchero) a basso contenuto calorico ottenuto dall'unione di due amminoacidi, l'acido aspartico e la fenilalanina, con una piccola quantità di metanolo.


Negli anni '70 se ne iniziò la commercializzazione che venne autorizzata nonostante fossero stati sollevati grossi dubbi in relazione alla qualità degli esperimenti condotti dalle industrie produttrici, i cui risultati non riportarono rischi, ma si seppe che erano stati rilevati alcuni casi di tumore al cervello tra gli animali trattati con aspartame, e nessuno fra gli animali di controllo.


L'aspartame è tuttora un additivo alimentare autorizzato a livello europeo e classificato col numero E951. La dose giornaliera ammissibile è stata fissata in 40 mg/kg di peso corporeo.


Considerati i limiti degli studi precedentemente svolti, i forti interessi in gioco e la grande diffusione a livello mondiale della sostanza, la Fondazione B. Ramazzini, agli inizi degli anni '90, decise di programmare una sperimentazione più ampia, condotta senza sponsorizzazioni di multinazionali del settore, che consentisse una valutazione adeguata sui suoi potenziali effetti cancerogeni.

Lo studio, proseguito per alcuni anni su migliaia di cavie, ha evidenziato che l'aspartame induce un aumento statisticamente significativo di linfomi e tumori maligni negli animali da esperimento. L'aumento è stato osservato anche alla dose di 20 mg/Kg di peso corporeo, una dose inferiore a quella ammessa per l'uomo dalla normativa vigente. I dati, inoltre, dimostrano che l'integrazione della dieta con aspartame non induce alcuna modificazione dell'andamento del peso corporeo degli animali trattati rispetto ai non trattati.


I risultati dell'esperimento furono comunicati nel corso del 2005 alle autorità di sanità pubblica italiane ed estere ma incredibilmente gli organi preposti, invece di sollecitare un urgente riesame dei livelli di assunzione permissibili dell'aspartame, hanno confermato la "dichiarata" sicurezza del composto, basata su studi effettuati più di 20 anni fa dagli stessi produttori del dolcificante, usando un numero estremamente ridotto di cavie.


Per un agente cancerogeno non esiste una soglia al di sotto della quale può essere considerato sicuro per l'uomo. L'aspartame è uno dei tanti prodotti che continua ad essere venduto in barba al principio di precauzione. Grazie a mirate campagne di disinformazione ha conquistato i mercati mondiali puntando sull'ampio target di chi punta a migliorare la linea e segue diete ipocaloriche per combattere il sovrappeso.


Intanto la Fondazione Europea Ramazzini ha annunciato che presenterà i risultati di un secondo studio sull'aspartame presso un importante istituto medico statunitense. Ne riparleremo.


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