La microflora intestinale

La microflora intestinale è scientificamente definita come "un insieme di microrganismi presenti nel lume intestinale i quali, se convivono in un determinato equilibrio contribuiscono allo stato di salute dell'ospite".



flora intestinale al microscopio


La microflora comincia a svilupparsi nel neonato non appena viene a contatto con i microbi provenienti dal tratto genitourinario della madre. I microorganismi, inizialmente lattobacilli e streptococchi, compaiono nelle feci già dai primi giorni di vita. Progressivamente si sviluppa poi un complesso ecosistema costituito da diverse specie di microrganismi aerobi ed anaerobi  la cui concentrazione massima viene raggiunta entro i primi quattro anni di vita e permane fino all'età adulta.

Si calcolano oltre 400 specie batteriche diverse: lattobacilli, bifidobatteri, streptococchi, stafilococchi, coliformi, batteroidi, eubatteri, clostridi ecc.


Per poter colonizzare l'intestino devono possedere due proprietà importanti: capacità di aderenza e di sopravvivenza, che viene assicurata dalla produzione di enzimi, di tossine e abilità a catturare il ferro. Avendo poi ciascuno un diverso metabolismo la convivenza tra essi è possibile grazie al controllo che ciascuna specie esercita sullo sviluppo dell'altra. Soltanto quei germi che riescono ad adattarsi all'ambiente possono attuare la colonizzazione utilizzando il materiale nutritivo per la loro sopravvivenza e moltiplicazione.


Vari fattori influenzano la microflora: l'età, la dieta, le infezioni. l'uso di farmaci. La regolarità intestinale costituisce un'utile barriera all'eccessiva proliferazione delle specie batteriche, mentre una condizione di stasi può implicare modificazioni nel numero e nella qualità dei batteri.


La microflora ha un ruolo immunitario importante poiché ha la funzione di evitare che batteri intestinali possano attraversare la mucosa ed arrivare ai tessuti. La risposta immunitaria ai microrganimi è a livello delle Placche di Peyer dove i linfociti migrano e maturano e si diffondono in tutto l'organismo.


La flora batterica contribuisce anche ad attivare l'azione difensiva di fagociti e di linfociti mediante sostanze prodotte da lattobacilli durante il processo di fermentazione.


I batteri intestinali hanno un ruolo importante nella sintesi endogena di alcune vitamine (B1, B2, B6, B12, PP, H, acido pantotenico ed acido folico) sia per la sopravvivenza dei batteri stessi che per l'organismo, il quale le utilizza insieme a quelle assunte con la dieta, mentre la vitamina K, sintetizzata dall'Eucobacterium lentum, è sufficiente per l'intero fabbisogno dell'ospite.


Inoltre, la microflora intestinale è fondamentale per il metabolismo del colesterolo poiché, attraverso un processo di feedback, collabora col fegato alla sua conversione in acidi biliari che poi vengono eliminati in parte con le feci e in parte trasformati e reinviati al fegato per una nuova riconversione.


Un meccanismo simile assicura il corretto metabolismo degli ormoni steroidei (androgeni, estrogeni e corticosteroidi) che vengono deidrogenati a livello del fegato ed escreti con la bile. Nell'intestino poi sono modificati tramite enzimi e ritornano al fegato attraverso la vena porta.


La microflora intestinale svolge numerose funzioni necessarie al mantenimento della salute dell'organismo e la sua alterazione, che determina varie condizioni patologiche, può essere prevenuta attraverso l'assunzione regolare di formulazioni probiotiche.


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