Agricoltura organica e sicurezza alimentare

disegno di contadino che abbraccia fattoriaUn recente rapporto FAO "Agricoltura organica e sicurezza alimentare" analizza le caratteristiche della catena alimentare biologica nell'ambito del diritto al cibo e propone iniziative politiche e di ricerca per migliorarne i risultati a livello nazionale, internazionale ed istituzionale.


"Gli elementi di maggior forza dell'agricoltura organica sono la sua indipendenza dai combustibili fossili ed il suo fare affidamento su mezzi di produzione disponibili localmente. Intervenendo con processi naturali incrementa l'efficacia dei costi e la resistenza degli ecosistemi agricoli nei confronti di condizioni climatiche difficili", si legge nel rapporto.


"Gestendo la biodiversità nel tempo (rotazione delle colture) e nello spazio (sistema delle colture miste) gli agricoltori biologici usano il loro lavoro ed i loro servizi ambientali per intensificare la produzione in modo sostenibile. L'agricoltura organica inoltre rompe il circolo vizioso dell'indebitamento a cui sono costretti i piccoli agricoltori per acquistare i mezzi di produzione agricoli, che ha causato un allarmante numero di suicidi".


Viene evidenziato che "quando coltivazioni commerciali certificate sono collegate con migliorie agro-ecologiche e maggiori redditi per i contadini poveri, questo porta ad una maggiore autosufficienza alimentare ed una generale rivitalizzazione dell'agricoltura su piccola scala".


Nella relazione si fa riferimento a studi recenti su alcune produzioni biologiche che indicano che l'agricoltura organica potrebbe produrre cibo a sufficienza per il fabbisogno della popolazione mondiale.


Leggi il comunicato completo dell'Ufficio stampa FAO.


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