Antidepressivi: meglio le microalghe

mycosporine al microscopioNel post di ieri abbiamo parlato degli I-MAO e della loro azione antidepressiva, ma anche dei gravi rischi a cui si può andare incontro usando questi farmaci.


Abbiamo detto che essi funzionano inibendo l'enzima monoaminossidasi (MAO). Ma qual è esattamente il loro meccanismo d'azione e perché combatterebbero la depressione?


In pratica essi agiscono inibendo le MAO, enzimi duputati al catabolismo delle catecolamine (serotonina, dopamina, noradrenalina), inducendo una maggiore biodisponibilità di neurotrasmettitori nei processi sinaptici. L'aumento di questi ultimi ha effetti euforizzanti e di conseguenza antidepressivi.


Ma gli effetti collaterali, come abbiamo visto nel post precedente, possono essere devastanti. C'è però anche un modo naturale di modulare l'azione dei MAO in funzione antidepressiva.

Accennavamo ieri alle proprietà di alcune sostanze contenute nelle microalghe selvatiche: ficocianine e micosporine. Le prime sono i pigmenti che danno il caratteristico colore verde-azzurro alle microalghe o cianobatteri e hanno importanti proprietà nutriterapiche (ne abbiamo parlato qui). Le seconde, definite anche MAAs (mycosporine-like amino-acids), sono composti fotoprotettivi con azione antiossidante che proteggono gli organismi acquatici dai raggi ultravioletti.


Entrambe hanno dimostrato di inibire selettivamente l'azione dell'enzima monoaminossidasi B ( MAO-B ). L'inibizione delle MAO-B da parte delle ficocianine e mycosporine è particolarmente rilevante perché consente di aumentare la trasmissione dopaminergica e minimizzare il catabolismo della feniletilammina.[1]


Sia le mycosporine (peso molecolare 300 Dalton) che le ficocianine (tramite i suoi cromofori: peso molecolare 400 Dalton) sono in grado di passare la barriera ematoencefalica.[2]


L'azione MAO-inibente di queste molecole, diversamente dai prodotti sintetici, è competitiva e reversibile assicurando quindi, per la loro azione fisiologica, un'alta efficacia ed assenza di effetti collaterali.


Studi in vitro hanno evidenziato che l'estratto naturale di alga Klamath raggiunge una IC50 (percentuale di inibizione delle MAO) al dosaggio di appena 0,05mcg/M, dimostrando una potenza decisamente superiore ad altre sostanze naturali ed anche sintetiche.[3]


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1. Yoshida S.et al, Fluorinated phenilcyclopropylamines. Part 3:Inhibition of monoamine oxidase A and B, in Bioorganic & Medicinal Chemistry 12 (2004) 2645-2652.
2. Rimbau V, et al., Protective effects of C-phycocyanin against kainic acid-induced neuronal damage in rat hippocampus. Neurosci Lett 1999 Dee 3;276(2): 75-8.
3. Scoglio S., Benedetti Y., et al., MAO B selective inhibition by a novel Aphanizomenon flos aquae extract and by its purified phycocyanins (submitted). Magyar K.et al., Pharmacological aspects of deprenyl, in Curr.Med.Chem, 2004 Aug,11(15):2017-31; Houet al., Monamine oxidase-B inhibition by active principles from uncaria rhyncophylla, in J of Ethnopharmacology 100(20059 216-220; Herraiz T, Chaparro C, Human monoamine oxidase is inhibited by tobacco smoke: B-carboline alkaloids act as a potent reversible inhibitors, in Biochemical and Biophysical Research Communication 326 (2005)378-386; Kong LD et al., Inhibition MAO-A and B by some plant-derived alkaloids, phenols and anthraquinones, in Jof Ethnopharmacology 91(2006) 432-435.


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