Q10 e affezioni periodontali

Dipinto di Van Honthorst - 1622La carenza di Coenzima Q10 o ubidecarenone sembrerebbe uno dei fattori implicati in una delle malattie degenerative più diffuse al giorno d'oggi: la gengivite.
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Il massimo ricercatore sulla terapia delle affezioni periodontali con CoQ10 fu alla fine degli anni '70 il dr. Edward Wilkinson, della U.S. Air Force. Wilkinson e il suo team hanno confermato che il tessuto gengivale disturbato risulta carente in CoQ10.
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I ricercatori hanno scoprirono che nei campioni di tessuto prelevati dalle zone interessate i livelli di CoQ10 risultavano insufficienti, mentre i tessuti sani prelevati nella stessa bocca non risultavano carenti di questo nutriente.
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In una prova condotta su 8 pazienti trattati con 50 mg di CoQ10 al giorno si raggiunsero significativi miglioramenti clinici entro 5-7 giorni dall’inizio del trattamento, come risultava dalle misurazioni e dalla salute dell’apparato periodontale. Inoltre “[...] la guarigione fu talmente veloce dopo la biopsia che le zone di prelievo risultavano difficili da localizzare”.
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Edward Wilkinson afferma: “[...] io credo che le persone che soffrono di disturbi periodontali potrebbero beneficiare del CoQ10 come aggiunta alla normale terapia periodontale.”[1]--------------------------------------------------------------
[1] Wilkinson, E., Arnold, R., Folkers, K., Bioenergetics in Clinical Medicine VIII. Adjunctive Treatment of Periodontal Disease with Co-Enzyme Q10, Res. Commun. Chem. Pathol. Pharmacol., 4:715-9, 1976.

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