La dieta mediterranea non è più quella di una volta

La dieta mediterranea è da vari decenni indicata in tutto il mondo, per i principi nutritivi equilibrati e la giusta quantità di fibre e di grassi, come il modello più sano di alimentazione.


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Ma oggi rischia di non essere più così. Da uno studio che Eta Meta Research ha condotto per Federsalus intervistando esperti di nutrizione e di tecnologie alimentari è emerso che "Rispetto a 15 - 20 anni fa la maggior parte degli alimenti ha perso oltre il 50% dei propri valori nutritivi".


A causa degli eccessi chimici e dei metodi di coltivazione e conservazione dell'industria agroalimentare, i cibi che arrivano sulle nostre tavole hanno un contenuto molto più basso di vitamine e sali minerali


Cereali, legumi, carne, pesce, latte, uova, olio e verdure: tutti gli alimenti base della dieta mediterranea sono ben diversi da quelli che si consumavano un tempo. A parità di consumo calorico, rimasto invariato negli anni, in media la perdita di vitamine e sali minerali rispetto agli stessi alimenti di 15-20 anni fa ammonterebbe ad oltre il 50%.


Di conseguenza, come indicano gli intervistati, spesso attraverso i normali pasti si assimilano meno principi nutritivi di quanto si pensi e soprattutto di quanto sia necessario alla salute.


Una carenza che si fa sentire sul fronte delle vitamine, ma anche dei sali minerali, degli aminoacidi e delle proteine.


Che fare per compensare queste carenze? Ne riparleremo.


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