Il latte fa bene a chi lo usa o a chi lo vende?

mucche stipate in serieCaro Gianfranco Di Mare, ho letto il tuo recente post dove hai messo in dubbio che il latte sia un alimento completo e faccia davvero bene a tutti.


Come hai osato? Se vuoi conoscere tutta l'assoluta verità sul latte, vai sul sito ufficiale del latte italiano ove, leggendo le autorevoli dichiarazioni dei vari sponsor, potrai fugare ogni tuo dubbio e perplessità :-)


Al di là dell'ironia, vorrei confermare le note e i riferimenti contenuti nel post di Wellness & Performance sul tema con alcune brevi considerazioni personali, da semplice cultore della nutrizione e del benessere.

Dicono che il latte "fa bene alle ossa" perché contiene calcio. Per questo viene consigliato per l'osteoporosi. Ma contiene anche proteine animali, acide, che, per essere smaltite, consumano calcio e quello residuo lo indirizzano da altre parti, piuttosto che nell'osso, andando a formare pericolose calcificazioni patologiche. Si sa che nelle popolazioni che consumano molto latte l'incidenza di osteoporosi è maggiore, mentre è rara nei paesi dove non si beve latte. Vedi a proposito il post specifico di W&P.


Dicono che è "un alimento completo", invece molti nutrienti importanti sono carenti. Ad esempio ha un bassissimo contenuto di ferro (0.2 mg/100 mg) e per arrivare alla dose di ferro raccomandata, secondo le RDA, di 15 mg al giorno, un bambino dovrebbe bere 7.5 litri di latte!


Latte e latticini sono invece ricchi di grassi saturi che possono favorire l'insorgenza di patologie cardiovascolari. Inoltre il consumo di latte è stato messo in relazione con il diabete (i bambini diabetici presentano nel sangue livelli elevati di un anticorpo contro una proteina del latte vaccino) e i tumori all'ovaio e alla prostata (vedi questa pagina).


Molti sono incapaci di digerire lo zucchero del latte, il lattosio, con conseguenti fastidi a livello gastrico o addominale, come acidità, gas e diarrea. Sembra che sia anche una delle maggiori cause alimentari di intolleranze e di allergie: durante la sua digestione, vengono rilasciati centinaia di antigeni e non sempre alcuni sintomi vengono attribuiti al suo consumo, ma molte persone affette da asma, rinite allergica, artrite reumatoide, migliorano smettendo di assumere latte e derivati.


Può causare coliche addominali, un problema che affligge un lattante su cinque, quando la madre beve latte. In 1/3 dei lattanti al seno affetti da coliche, i sintomi sono scomparsi dopo che la madre ha smesso di assumere latteocaseari.


Last but not least,  il latte viene frequentemente contaminato con antibiotici, ormoni della crescita, oltre che con gli erbicidi e i pesticidi veicolati dal foraggio. Inoltre i trattamenti di sterilizzazione non riescono ad eliminare del tutto alcuni germi.


Del latte abbiamo parlato in protonutrizione anche qui e qui. Continueremo comunque il discorso anche nei post successivi presentando alcuni dati scientifici  e interessanti studi sull'argomento.


@ Per quesiti e approfondimenti scrivi all'autore

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