Sospensione del Ritalin e indagine sui vertici sanitari: tutti i politici sono d'accordo

seduta parlamentareRingraziamo Luca Poma, portavoce di Giù le mani dai bambini per averci fornito un ampio aggiornamento, dalle varie agenzie di stampa, di quanto avvenuto in sede di commissione parlamentare sulla vicenda della richiesta di dimissioni dei vertici dell'Agenzia italiana del Farmaco (AIFA) per aver "omesso o deliberatamente taciuto" informazioni importanti sui rischi degli psicofarmaci contro la Sindrome da iperattività e deficit di Attenzione (ADHD), due dei quali da poco autorizzati in Italia dall'AIFA stessa.


Come annunciavamo nel post di ieri la richiesta è stata presentata in Senato dal Comitato Giù le mani dai bambini, organizzazione composta da medici, psichiatri, pediatri ed esperti dell'infanzia, che ha consegnato ai parlamentari un dossier contro l'AIFA, l'Istituto Superiore di Sanità (ISS) e il Ministero della Salute.


Nel documento, vengono citate una serie di informazioni che l'AIFA avrebbe taciuto, contenute nei protocolli dell'Agenzia, ma vengono anche smentite e contestate altre affermazioni: dalle cifre della patologia, ai reali rischi per i bambini, fino all'accusa di aver preferito, nella somministrazione degli psicofarmaci "una 'rete a maglie larghe' per agevolare gli interessi di chi li vende e non invece 'a maglie strette' per salvaguardare la salute dei piccoli".


capsula di psicofarmaco

I senatori Paola Binetti (Dl), Maurizio Eufemi (Udc), e Tommaso Barbato (Popolari Udeur) al termine dell'audizione, hanno suggerito la sospensione della commercializzazione dei due prodotti Ritalin e Strattera. Mentre il presidente della Commissione Ignazio Marino ha assicurato che invierà il dossier al ministro della Salute Livia Turco. "Il governo e il ministro hanno sottovalutato la questione. Ci sono stati nascosti dei dati da parte dell'AIFA - sottolinea Eufemi - sull'efficazia del farmaco. C'era già stato un grido d'allarme da parte del Parlamento, Turco doveva usare più prudenza. Chiediamo una moratoria e nuovi e più severi protocolli".


Natale Ripamonti, vicecapogruppo Verdi-Pdci al Senato, affianca l'associazione nella richiesta di dimissioni dei vertici dell'AIFA per la gestione dell'apertura italiana al Ritalin.


Cesare Cursi (An) parla di ''giudizi molto pesanti contenuti nel dossier sull'AIFA, sull'ISS e sul ministro della Salute. Non e' escluso che trasmettero' questo fascicolo alla procura della Repubblica per accertamenti''.


No al Ritalin per uso pediatrico, è anche la posizione condivisa da Federica Rossi Gasparrini, presidente dei Popolari Udeur, che chiede chiarimenti all'ISS, e dal deputato del Prc Francesco Caruso, secondo il quale il farmaco va ritirato dal commercio: "Ritengo sbagliata e assurda questa scelta e non comprendo il motivo per il quale nel caso di una presunta iperattività dovremmo drogare i nostri figli con il Ritalin, con quella cosiddetta pillola dell'obbedienza che negli Stati Uniti - afferma Caruso - fattura 2 miliardi di dollari l'anno alle multinazionali farmaceutiche, ma produce danni anche gravi negli adolescenti che ne fanno uso".


"Diamo il nostro pieno appoggio alla richiesta di dimissioni dei vertici dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) avanzata dall'associazione 'Giu' le mani dai bambini' e chiediamo che venga immediatamente bloccata la commercializzazione del Ritalin". Secondo la capogruppo dei Verdi alla Regione Emilia-Romagna, la consigliera Daniela Guerra (promotrice di un'interrogazione e di una risoluzione sulla commercializzazione degli psicofarmaci ai minori) il dossier presentato oggi dall'associazione alla Commissione Sanità del Senato non fa che portare alla luce quanto i Verdi stanno sostenendo da tempo. "Molti sono i dubbi - ribadisce Guerra - legati alla validità e agli effetti collaterali dell'uso degli psicofarmaci in età pediatrica. Negli Stati Uniti, il paese dove piu' massiccio è il ricorso ad essi, si è registrato un incremento notevole dei suicidi precoci ed è stato imposto l'obbligo di indicare i rischi ben in evidenza sulle confezioni dei farmaci".


Giorgia Meloni, vicepresidente della Camera dei Deputati e deputata di An, si aggiunge al coro dei no sulla commercializzazione in Italia del Ritalin, per il quale e' gia' stata  presentata, in data 13 marzo 2007, una interrogazione parlamentare al Ministro della Salute. Contestualmente, informa una nota della parlamentare, in Senato è stato presentato un Disegno di Legge in materia di uso di sostanze psicotrope su bambini e adolescenti che vede i Senatori Marcello De Angelis (An) e Loredana De Petris (Verdi) tra i primi firmatari e che ha raccolto trasversalmente l'adesione di numerosi parlamentari. "Da mesi, con Azione Giovani - afferma Meloni - abbiamo avviato una campagna di sensibilizzazione nazionale per impedire che questa variante dell'amfetamina, prevalentemente somministrata ai minori, approdasse in Italia. E', infatti, dimostrato che tra gli effetti collaterali vi sono in problemi cardiovascolari, disfunzioni cerebrali e mentali, squilibri gastrointestinali, oltre al dato certo dell'elevata dipendenza psichica e biologica. Sono decine e decine i casi di suicidio indotto da questo psiocofarmaco, che procura uno stato di sottomissione sociale e di panico".


Vedi anche ulteriori dettagli sul dossier (le 7 menzogne sul ritalin) riportati in Kidzone


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