Antidepressivi: un'alternativa naturale

donna feliceAbbiamo parlato ultimamente di chimica e cervello e di come gli psicofarmaci siano sospetti di causare gravi alterazioni psichiche (vedi i post del 21, 26 e 28 aprile 2007).


I meccanismi d'azione degli psicofarmaci d'ultima generazione intervengono principalmente sulla regolazione dei neurotrasmettitori, ma comportano effetti collaterali e, secondo recenti studi, contribuirebbero  addirittura a cronicizzare i sintomi che dovrebbero curare.


Fortunatamente esiste una ricerca parallela volta a indagare su sostanze nutraceutiche naturali che possano essere d'efficace aiuto ma senza danni.


La feniletilammina (PEA) è un amminoacido endogeno che induce sia il rilascio di neurotrasmettitori, quali dopamina e noradrenalina[1], sia ne impedisce la ricaptazione, aumentandone quindi l'utilizzazione.[2]

La PEA agisce inoltre come neurotrasmettitore autonomo ed è da considerare un vero e proprio neuromodulatore, essendo anche in grado di deprimere la neurotrasmissione se necessario.[3]


Da queste azioni derivano una serie di effetti:


• stimolazione della memoria e dell'attenzione;


• innalzamento dell'umore con significativa attività antidepressiva;


• sviluppo dell'empatia e della socialità, inclusi i comportamenti emozionali e sessuali;


• inibizione del senso di appetito;


• riduzione del bisogno di abuso e dipendenza da droghe.


Il legame tra PEA e comportamenti emozionali è stato confermato da studi dove sono stati evidenziati più bassi livelli di PEA in soggetti depressi.[4]


In uno studio clinico condotto da Sabelli (Department of Psychiatry, Rush Medicai Center, Chigago USA): "...pazienti con depressione maggiore che risposero al trattamento con PEA, 10-60 mg/die per via orale più selegilina 1O mg/die (per prevenire la rapida distruzione della PEA), furono riesaminati dopo 20-50 settimane. La risposta antidepressiva si mantenne nella gran parte dei responders (80%) senza necessità di cambiare dosaggi nel tempo e senza apparenti effetti collaterali. La PEA ha prodotto miglioramenti dello stato depressivo in un significativo gruppo di pazienti compresi i non responders ai trattamenti standard."[5]


La PEA è contenuta in quantità significative nella microalga selvatica del lago Klamath e in particolare nel suo estratto naturale PhycoPlus dove, per la presenza sinergica di altri nutrienti e molecole naturali, agisce in modo fisiologico assicurando un'alta efficacia ed assenza di effetti collaterali. Approfondiremo il discorso.


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1. Ispida K.et al.,B-phenilethylamine stimulates striatal acetylcolinerelease truogh activation of tha AMPA glutameric pathway, in Biol Pharm Bull 2005 Esp.;28(9): 1626-9.
2. Paterson LA. et al.,2 phenylethyilamine: a modulator of catecholamine tramsmission in thè mammalian centrai nervous System?, in J of Neurochemistry (1990), 55:1827-1837.
3. Federici Met al., Trace Amine depress Gaba response in Dopaminergic Neurons By inhibiting Girk Channels, in Molecular Pharmacology Fast Forward. Pubblished in january 11,20005 asdoi: 10.1124/mol. 104.007427.
4. Sabelli H.C. Phenylethylamine Modulation of Affect:Therapeuticand Diagnostic Implication, in J.of Neuropsichyatry (1995,7(1 ):6-14,7; Gusovky et al., A high pressure liquid chromatography method for plasma phenilacetic acid, a putative marker for depressive disorders, in Annal Biochem, 1985 Feb. 15; 145(1): 101-5.
5. Sabelli et al, Sustained antidepressant effect of PEA Replacement, J Neuropsichyatry Clin Neur., 8(2): 168-71 (Department of Psychiatry, Rush Medicai Centre, Chigaco, USA).


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