Omicidi e suicidi: c'entrano gli psicofarmaci?

ragazza suicidaConcludiamo per ora il ciclo di post dedicati alle critiche al sistema sanitario e alla medicalizzazione della vita segnalando un recente articolo di medicinenon ancora sulla relazione, ipotizzata da molti (vedi l'ampio dibattito sviluppatosi in questo post sul tema), tra psicofarmaci e tendenze sia omicide che suicide.


L'articolo evidenzia l'elevato tasso di suicidi nel nostro paese così come riportato dalle statistiche ufficiali: 8 per 100.000 (con tendenza all'aumento nella fascia d'età tra 15-24 anni). In questo dato non sono comunque inclusi i tentati suicidi.


Certamente i motivi possono essere molteplici e riteniamo che l'ambiente e le condizioni psicologiche personali giochino un ruolo importante, ma è giusto - scrive Luciano Gianazza - che sia i famigliari colpiti da drammi individuali o stragi, sia i sopravvissuti al suicidio, siano informati che:

"...Ovunque accada un suicidio, tentato suicidio, omicidio o strage e l'autore assuma psicofarmaci, in particolare antidepressivi, se prima che gli venissero prescritti la persona non mostrava intenzioni, non minacciava o il suo comportamento non dava motivo di pensare che avrebbe commesso un tale gesto insano, allora la causa va senz'altro attribuita agli psicofarmaci..."


Viene anche riportata una lista di psicofarmaci, in particolare antidepressivi per i quali devono essere aggiunte delle avvertenze di cui chi ne fa uso va portato a conoscenza:


"Chi li prescrive deve accertarsi che l'interessato abbia compreso che assumendo tali farmaci c'è la possibilità dell'insorgere di pensieri suicidi che possono venire tramutati in azione..."


Per quanto riguarda, in particolare, la prescrizione ai bambini (argomento trattato anche da noi in precedenti post) l'opinione dell'autore è molto netta:


"...Gli antidepressivi e gli psicofarmaci sono droghe e somministrarli ai bambini equivale a drogarli e coloro che li prescrivono o li somministrano sono persone tutt'altro che dotate di senso di responsabilità..."


Leggi l'articolo completo su medicinenon.


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